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Se il bambino trema non è detto che sia per il freddo

novembre 28, 2018 10:00 am

In inverno, quando fa freddo, i bambini spesso sono scossi da brividi. Non è detto che si tratti necessariamente di febbre o di freddo, potrebbe essere anche anemia o sedentarietà

Se il bambino è pallido, ha le mani fredde e ci dice di essere scosso da brividi. Il primo pensiero ad affacciarsi alla nostra mente è che abbia la febbre e spesso può essere così. Va detto però che quando c’è febbre, solitamente un bambino ha le mani molto calde. I brividi della febbre compaiono perché l’organismo ha necessità di produrre calore. Proprio l’alta temperatura all’interno del corpo, infatti, ha l’obiettivo di combattere l’infezione provocata dai virus o dai batteri. La febbre è insomma il primo meccanismo di autodifesa del corpo dalle aggressioni ed è causata da contrazioni involontarie dei muscoli e dei nervi, proprio con l’obiettivo di produrre ulteriormente calore.

 

Forse il bambino passa troppo tempo seduto

Per sicurezza, se il bambino avverte freddo è opportuno misurare la febbre. Se però il termometro dà un segnale rassicurante, potrebbe trattarsi di qualcos’altro. Assicuriamoci, per esempio, che il ragazzino sia sufficientemente coperto. Se anche questo aspetto è rispettato è il caso di chiedersi se non abbia bisogno di mangiare qualcosa. Il digiuno prolungato potrebbe lasciare il bambino privo di energia, fin genere è fornita soprattutto da carboidrati. È allora opportuno chiedergli se ha appetito e, se manca ancora qualche ora alla cena, quello che ci vuole è una merenda a base di carboidrati, frutta fresca o secca, oppure un piccolo sandwich integrale. I brividi di freddo compaiono anche se un bambino è ben nutrito, ma pratica una insufficiente attività fisica. Il moto, infatti, mantiene il corpo alla giusta temperatura attraverso due meccanismi differenti. Muoversi migliora la circolazione e il sangue apporta quindi calore anche alle zone periferiche del corpo. Inoltre, una regolare attività fisica aumenta la massa muscolare, dalla quale dipende anche la termoregolazione.

 

Quando è bene approfondire

Ci sono situazioni in cui è meglio rivolgersi al pediatra, se il bambino mostra di avvertire sempre una sensazione di freddo e brividi. Potrebbe, per esempio, avere un problema di anemia sideropenica, ossia una carenza di ferro. Succede se il ragazzino sta crescendo in fretta e quindi ha una richiesta maggiore di ferro da parte dell’organismo, per formare i globuli rossi. Oppure, potrebbe trattarsi di una dieta non equilibrata, di tipo vegano ma non ben bilanciata dall’intervento del nutrizionista con ferro e vitamina B12: è bene ricordare infatti che questa alimentazione va bene ma solo se non è improvvisata, ma studiata in modo equilibrato. Per sicurezza è bene escludere anche un problema come la celiachia, che a causa del malassorbimento può causare anemia. Infine, il freddo nel bambino può essere legato a un problema di ipotiroidismo, ossia una rallentata attività della tiroide: si accompagna anche a sovrappeso, torpore, difficoltà di concentrazione. Anche in questo caso occorre il parere del pediatra.

 

Giorgia Andretti

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