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Bambini e pressione alta, come controllarla

gennaio 26, 2017 10:00 am

L’ipertensione arteriosa o pressione alta non è un problema solo degli adulti: per colpa del sovrappeso, delle cattive abitudini alimentari riguarda oggi anche molti bambini

Non solo adulti e anziani: la pressione alta oggi è un problema che tocca anche i bambini e non pochi. Ben cinque piccoli su cento, già in età scolare sono ipertesi: con il passare del tempo la situazione non può che peggiorare perché la pressione arteriosa sale naturalmente con l’età, a causa dell’irrigidimento dei vasi sanguigni. Insomma, i bambini che a otto-dieci anni hanno già la pressione alta sono quasi sicuramente adulti con problemi cardiocircolatori. L’allarme arriva dai pediatri, che durante le visite di routine rilevano valori pressori sempre più elevati. Proprio la Società Italiana di Pediatria, assieme ad altri esperti, spiega come evitare che i nostri bambini abbiano già problemi di pressione alta e, se succede, come fare per ridurla.

 

Perché la pressione si alza?

Nella maggior parte dei casi la pressione arteriosa alta è dovuta a cause secondarie, ossia a malattie renali o endocrine, ma troppi bambini ne sono soggetti perché sono in sovrappeso, fanno poco sport e ingeriscono alimenti troppo ricchi di sale.

 

Come è possibile accorgersene?

I sintomi sono vaghi e possono essere scambiati per stanchezza, mal di testa, vertigini, debolezza, sangue dal naso, difficoltà di concentrazione. Non sempre i segnali sono presenti. È quindi essenziale far controllare al bambino la pressione dal pediatra e, se è elevata, tenerla sotto controllo in farmacia o con gli apparecchi per uso casalingo.

 

Che cosa può succedere?

Forse durante l’infanzia non succede nulla, ma più avanti con gli anni possono verificarsi danni ad organi bersaglio come il cuore, con l’ipertrofia del ventricolo sinistro, il rene con la proteinuria e l’insufficienza renale di vario grado, l’occhio con alterazione dei vasi retinici. I danni in età giovanile possono essere affrontati e curati, ma più avanti con gli anni possono diventare irreversibili.

 

Come si cura?

È essenziale il controllo dell’eccesso di peso, se presente e la modifica delle abitudini alimentari, riducendo anche l’apporto di sale nella dieta. Se queste misure non fossero sufficienti è necessario associare anche una terapia farmacologica, oggi disponibile ed autorizzata anche in Pediatria con farmaci appropriati.

 

Come si previene?

La prevenzione si basa prima di tutto sulla consapevolezza che se il bambino è figlio di genitori ipertesi può essere già affetto da ipertensione arteriosa, la cosiddetta – primaria o essenziale. Anche le abitudini sbagliate, però, possono instaurare valori elevati in figli di soggetti sani. Quindi è essenziale che i bambini mangino in modo sano  e non ingrassino troppo, che pratichino sport o giochi all’aperto e che riducano i cibi salati e quindi:  salumi, il trash food e i cibi dolci a favore di frutta, verdura, pesce e cereali integrali.

 

Sahalima Giovannini

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