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Cosa fare se il bambino russa nel sonno

aprile 13, 2016 3:42 pm

Un bambino su cinque russa durante il sonno: il rischio è che non riposi bene e che possa avere problemi a scuola. Per questo esistono delle linee guida che è bene conoscere.

Russare fragorosamente durante il riposo notturno non è un fatto che riguarda soltanto i nonni: anche i bambini possono essere soggetti a questo fenomeno. Secondo gli esperti, infatti, circa il 21% dei bambini russa durante il sonno. Russare è la manifestazione di una difficoltà respiratoria che può causare apnee, alle quali si accompagna un’interruzione del ritmo del sonno. Il risultato è che i piccoli non riposano bene e, a scuola, sono stanchi e possono avere difficoltà di concentrazione. Per questo motivo, se ci si accorge che il proprio figlio produce questo fastidioso rumore mentre dorme, è bene parlarne con il pediatra. Infatti, si tratta di un problema del tutto risolvibile.

Perché si russa?
Secondo gli esperti, il russare è un rumore generato dalla vibrazione dei tessuti molli oro- faringei. Può essere causato dalla stessa posizione sdraiata che si assume durante il sonno, soprattutto se ci si addormenta supini, cioè a pancia in su, oppure al fatto che le tonsille e le adenoidi sono ingrossate e infiammate ostacolando il corretto flusso dell’aria che passa attraverso le vie respiratorie. Il problema può anche essere legato a malformazioni del palato, per esempio se il palato stesso è troppo stretto, oppure da condizioni di sovrappeso, il grasso in eccesso presente nella zona del collo e dell’addome comprimere le vie respiratorie, rendendo difficile la respirazione. Questa interruzione del corretto flusso di aria viene definita dagli esperti – apnea ostruttiva del sonno – o Obstructive Sleep Apnea Syndrome – OSAS – ed è una condizione caratterizzata da ripetuti episodi di completa o parziale cessazione del flusso d’aria attraverso le vie aeree superiori. Le apnee ostruttive notturne riguardano almeno un quarto della popolazione adulta, soprattutto di sesso maschile, ma si presentano anche in una percentuale che varia dal 3 al 21% dei bambini.

Le conseguenze del sonno disturbato
Il russare nei bambini non è solo un problema che può infastidire i fratellini che dormono nella stessa stanza: il bambino che ne soffre può avere dei problemi, soprattutto durante le ore diurne, perché le apnee causano interruzione del ritmo del sonno. La sequenza del sonno deve essere regolare e completo, costituito da fasi di sonno profondo e di sonno onirico, la cosiddetta fase REM. Solo in questo modo il sistema nervoso può riposarsi, le cellule possono rigenerasi ed essere più attive al risveglio, dopo aver memorizzato concetti ed esperienze appresi durante il giorno. Se un bambino non dorme bene è soggetto a sonnolenza diurna, scarsa attenzione a scuola, difficoltà di concentrazione e calo di rendimento. Inoltre, può avere episodi di mal di testa. Non solo: secondo indagini recenti, un bambino che dorme male ha anche la tendenza a ingrassare più facilmente.

Che cosa si può fare
Il problema quindi è tutt’altro che da sottovalutare: lo dimostrano anche le recenti Linee guida nazionali per la prevenzione ed il trattamento odontoiatrico del russare e della sindrome delle apnee ostruttive nel sonno in età evolutiva, approvate dal Consiglio Superiore di Sanità e presenti sul sito del Ministero della Salute. Il consiglio che si offre ai genitori è di parlare con il proprio pediatra se il bambino russa: in questo modo si potrà decidere se sottoporre il piccolo a una visita dall’otorinolaringoiatra, per escludere eventuali problemi di tonsille o adenoidi ingrossate. Anche la valutazione dell’odontoiatra è importante, perché il russare può essere legato ad affollamento dentale, caratteristiche morfologiche delle ossa del viso, palato alto o stretto e mento retruso o sporgente. Tutte situazioni che si possono correggere per esempio risolvendo il problema dell’affezione delle vie aeree, con un trattamento medico adeguato e con l’igiene delle fosse nasali. Il russare legato a sovrappeso può essere affrontato aiutando il bambino a nutrirsi meglio e a fare più sport. Le malformazioni dei denti o del palato si possono risolvere con l’utilizzo di un apparecchio dentale per favorire l’espansione del palato.

Sahalima Giovannini

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