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Influenza e vaccinazione

ottobre 10, 2005 12:00 pm

Parte la campagna di prevenzione: dopo l’allarme per l’aviaria, c’è bisogno di fare chiarezza Mattine calde e soleggiate, pomeriggi freddi e molto piovosi. Il mese di ottobre sembra volersi alleare con l’influenza che già preoccupa medici e genitori. Sarà un’influenza simile a quella dello scorso anno quella attesa per i prossimi mesi. Come l’anno scorso…

Parte la campagna di prevenzione: dopo l’allarme per l’aviaria, c’è bisogno di fare chiarezza

Mattine calde e soleggiate, pomeriggi freddi e molto piovosi. Il mese di ottobre sembra volersi alleare con l’influenza che già preoccupa medici e genitori. Sarà un’influenza simile a quella dello scorso anno quella attesa per i prossimi mesi. Come l’anno scorso colpirà soprattutto i bambini, ma costringerà a casa per qualche giorno anche giovani, adulti e anziani per un numero stimato approssimativamente di quattro o forse cinque milioni di italiani. Rivolto in particolar modo alla categorie a rischio, dagli esperti arriva l’invito di sempre: vaccinarsi.

Quando fare la vaccinazione
Per ora è impossibile prevedere quando l’ influenza arriverà con precisione, e se gli italiani cominceranno ad ammalarsi prima o dopo le feste di Natale. Tutto dipenderà da come sarà l’autunno, anche dal punto di vista climatico. La copertura del vaccino può arrivare in alcuni casi fino a sei mesi, ma già a partire dal quarto o dal quinto mese l’effetto comincia a declinare. E’ bene dunque non anticipare troppo i tempi per non rischiare di rimanere scoperti proprio quando il virus fa registrare la sua massima diffusione. Gli esperti consigliano dunque la vaccinazione nel periodo che va dalla seconda metà di ottobre alla fine di novembre.

Ecco chi “deve” vaccinarsi
I tre ceppi dell’influenza 2005-2006 sono i due virus del gruppo A, denominati “California” e “Nuova Caledonia” (che andranno a sostituire “Fujan” il virus dello scorso anno) più lo Shangai (lo stesso dell scorso anno) del ceppo B. Il vaccino scelto dall’Oms è in grado di “centrarli” bene, ciò significa che chi si sottoporrà alla vaccinazione avrà poche possibilità di
ammalarsi. Se ciò avverrà, sarà ancora più ridotta la possibilità di complicazioni. Rischio importante soprattutto per le categorie per le quali la vaccinazione è caldamente consigliata: gli anziani, gli adulti ed i bambini che soffrono di patologie specifiche come cardiopatici ed i diabetici. Pareri discordi emergono circa l’opportunità di generalizzare la vaccinazione al più ampio numero di cittadini in vista del possibile arrivo di una pandemia da influenza aviaria. Secondo gli infettivologi vaccinarsi è, infatti, sicuramente utile, in quanto significa rafforzare l’organismo costruendo una prima “barriera” anche contro l’ipotetica infezione aviaria, secondo i pediatri invece l’invito alla vaccinazione resta circoscritto e consigliato alle sole categorie a rischio.

In Italia la vaccinazione non decolla
Un dato allarmante è quello che vede l’Italia come fanalino di coda a livello europeo per ciò che concerne le vaccinazioni. Infatti il tasso di copertura della popolazione risulta molto basso, anche per quello che riguarda gli anziani e le categorie a rischio: la media è del 26% contro il 45% dei tedeschi, il 40% degli inglesi e il 27% dei francesi. Anche fra gli anziani ci si vaccina poco: il 55% in Italia, il 72% nel Regno Unito, il 65% in Germania, il 62% in Francia e il 61% in Spagna. Il dato diventa ancora più allarmante se si pensa che nel 2003 soltanto l’8% dei bambini a rischio nel secondo anno di vita è stato vaccinato contro i virus influenzali. Eppure proprio per la categoria dei soggetti considerati a rischio il vaccino può essere un vero e proprio salvavita.

Un sito per studiare l’andamento dell’influenza
Per aiutare i genitori ad informarsi meglio sull’andamento dell’epidemia influenzale tornerà attivo, dalla metà ottobre tornerà, il sito http://www.prevenzioneinfluenza.it, curato dall’Osservatorio Epidemiologico a cura del dottor Fabrizio Pregliasco, virologo presso l’Università di Milano. Consultando l’Osservatorio Epidemiologico i genitori potranno sapere a che punto è l’influenza, quando si manifestano i primi casi, quando ci saranno i picchi e quando invece raffreddori, febbre e mal di gola e dolori articolari potranno essere considerati solo un ricordo ed un monito per il prossimo anno.

 

Gianluca Romano

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