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Se un bambino non cresce in altezza

gennaio 18, 2016 10:01 am

Quando un bambino ha una statura ridotta, mentre i genitori hanno un’altezza nel range medio, è bene rivolgersi al pediatra: potrebbe infatti essere un problema da curare.

Il papà e la mamma sono alti e longilinei, il bambino è magro e piuttosto piccolo. Eppure è sano e vivace. I genitori però non possono fare a meno di sentirsi un po’ preoccupati, tanto più che a una visita pediatrica di routine, il dottore conferma che sì, il bambino è decisamente piccolo e magro per la sua età: sia come peso sia come altezza si attesta attorno al 3° percentile della curva di crescita. Ma quali sono le cause che portano a una bassa statura in un bambino?

Osservare se cresce regolarmente
In primo luogo, anziché preoccuparsi, è bene osservare come si comporta il piccolo nella sua vita quotidiana: se è in forma, non lamenta stanchezza, gioca e a scuola si applica senza problemi, è possibile che si tratti solo di una fase della crescita in cui il suo sviluppo è un po’ rallentato. Non è escluso che, attorno ai 12-13 anni, improvvisamente la sua crescita sia soggetta a una vera e propria impennata verso l’alto e il bambino piccolo e magro cresca trasformandosi in un adolescente alto e slanciato. Con ogni probabilità potrebbe capitare così, soprattutto se il bambino sta bene, fa attività fisica e si nutre con regolarità assumendo tutti i cibi che gli occorrono: dalle proteine ai carboidrati, dai grassi alle vitamine. L’alimentazione è un aspetto che va sicuramente controllato. Infatti i bambini piccoli e magri spesso non si alimentano in modo adeguato, semplicemente perché hanno scarso appetito. È una situazione abbastanza rara, ma esistono alcuni piccoli che, semplicemente, non avvertono lo stimolo della fame, preferendo orientarsi verso cibi dolci come le caramelle, per esempio che però forniscono uno scarsissimo apporto nutritivo.

Escludere eventuali malattie autoimmuni
Qualche volta è l’alimentazione proposta dai genitori a causare qualche danno, in modo del tutto inconsapevole ovviamente. Infatti, oggi molte mamme e molti papà seguono un regime alimentare di tipo vegano o vegetariano. Questo stile di vita, sicuramente etico, esclude qualsiasi tipo di cibo di origine animale. Se effettuato nel modo corretto non causa problemi ai bambini, come di recente hanno anche dichiarato illustri esponenti del mondo scientifico. Tuttavia in età infantile e poi nella crescita un bambino ha bisogno, rispetto a un adulto, di più ferro, più proteine e più calcio rispetto a un adulto che ha già un organismo formato. Queste sostanze infatti servono a formare i muscoli, l’ossatura e in seguito le ghiandole endocrine, che produrranno gli ormoni per lo sviluppo sessuale. Quindi il regime – veg – deve essere integrato, evitando il fai da te e rivolgendosi a un esperto. Poi vanno escluse malattie di origine autoimmune, come per esempio la malattia celiaca, che causa infiammazione dell’intestino con impossibilità di assorbire i nutrienti. Vanno anche escluse forme di diabete infantile: questa malattia impedisce l’utilizzo del glucosio e causa quindi debolezza e scarsa energia. Più rare, ma non impossibili, le malattie della tiroide.

Utili alcuni controlli dei medici
Il pediatra, già in base a una accurata visita e all’anamnesi, è in grado di capire se la bassa statura è solo dovuta alla fisiologia rallentata ma il bambino andrà incontro a sviluppo normale, oppure se è il caso di approfondire eventuali ritardi. Un controllo rapido e innocuo è la radiografia del polso: da alcuni parametri il medico è in grado di capire se la crescita scheletrica è regolare. Se dall’anamnesi non risulta nessuna dieta particolare che possa motivare la scarsa crescita del bambino, il pediatra potrà inoltre prescrivere un’ecografia della tiroide ed eventuali esami del sangue per la ricerca della glicemia, per il dosaggio degli ormoni tiroidei e per la ricerca di particolari anticorpi che possono essere indicativi della malattia celiaca. Se anche sotto questo aspetto non risultano problemi, non resta che aspettare l’adolescenza: se anche in questa fase il ragazzino fatica a crescere e a svilupparsi come i coetanei, il medico valuterò se suggerire una breve cura a base di testosterone per i maschi oppure di estrogeni per le ragazze. Si tratta di opzioni da seguire solo in casi davvero seri e su prescrizione dell’endocrinologo dell’adolescenza.

Sahalima Giovannini

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