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Sinusite nei bambini, cosa fare

11 Marzo, 2020 10:00 am

Alla fine dell’inverno succede spesso che il bambino abbia muco giallo dal naso, mal di testa e sia più irritabile. Potrebbe soffrire di sinusite, il risultato di raffreddori non ben risolti

Un raffreddore che dura da diverse settimane, muco giallo-verdastro, a volte addirittura con sangue. Dolore o pesantezza a naso, fronte, occhi, zigomi, denti superiori e febbre. Mal di testa quando si tossisce e mal di gola. Incapacità di riconoscere gli odori. Sono tutti sintomi che possono dipendere dalla sinusite, un’infiammazione che, dalle fosse nasali ostruite per cause meccaniche o irritative, si propaga alle cavità dei seni paranasali. Sembra un disturbo innocuo, ma se trascurato può portare a complicanze anche serie.

Attenzione alle complicanze della sinusite

La sinusite può essere acuta o cronica: la prima forma è più fastidiosa, perché i sintomi sono evidenti, ma in genere se si fa molta attenzione all’igiene nasale può anche guarire spontaneamente in tre settimane al massimo, poiché spesso è la conseguenza di un banale raffreddore. La sinusite cronica, al contrario, si manifesta con episodi recidivanti di sinusite acuta oppure con sintomi che persistono per oltre tre settimane dopo l’episodio acuto. La sinusite cronica è caratterizzata da disturbi più lievi e sfumati, però spesso non si alleviano né con gli antinfiammatori né con i decongestionanti nasali. La sinusite cronica è spesso dovuta a fenomeni irritativi. La rinite allergica, è una reazione dovuta all’ipersensibilità a vari agenti come pollini, acari della polvere e pelo di animali.

Alle prime avvisaglie di sinusite subito dall’otorino

La sinusite cronica dev’essere dunque diagnosticata quanto prima dall’otorinolaringoiatra, sulla base dei sintomi riferiti, ma anche attraverso alcuni controlli clinico-strumentali come l’esame delle fosse nasali. Lo specialista ispeziona l’interno del naso con fibre ottiche, che permettono di visualizzare con chiarezza l’interno delle fosse nasali, mettendo in evidenza non solo l’aspetto e l’alterazione della mucosa, ma anche la presenza di fattori che più facilmente predispongono alla cronicizzazione della sinusite, come deviazioni del setto nasale o come i polipi nasali.  Il trattamento della sinusite cronica ha l’obiettivo di ridurre l’infiammazione delle cavità nasali mantenendo liberi e puliti i canali in cui scorre l’aria per la respirazione. Innanzitutto, come è stato spiegato, bisogna sempre eseguire un’accurata pulizia del naso con specifici spray a base di soluzioni di acqua e sale o di acqua termale.

Farmaci sempre con moderazione

Si possono anche, dietro prescrizione medica, utilizzare cortisonici da vaporizzare nelle narici una o due volte al giorno. Nei casi di sinusite cronica seria, si possono utilizzare cortisonici per bocca o per iniezione, come il prednisone e il metilprednisolone. I decongestionanti, come l’ossimetazolina, aiutano a tenere sotto controllo la congestione nasale, ma non si possono utilizzare per più di due o tre giorni. Gli antibiotici sono necessari solo per la sinusite di tipo batterico. Efficaci sono: l’amoxicillina, la claritromicina, l’associazione amoxicillina-acido clavulanico, i chinolonici, sempre su indicazione del medico. In caso di persistenza dei sintomi nonostante il trattamento con gli antibiotici il medico valuterà l’opportunità di eseguire esami di approfondimento e, eventualmente, di modificare la terapia.

Lina Rossi

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