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Con il raffreddore e la sinusite l’olfatto perde efficienza

7 Gennaio, 2020 10:00 am

In inverno capita sia a grandi sia a bambini di avere difficoltà a percepire gli odori. Può essere colpa dei raffreddori frequenti o della sinusite. La prevenzione è importante

L’olfatto, esattamente come accade per la vista e l’udito, può subire modificazioni temporanee: può capitare che, per motivi diversi, venga meno la capacità di percepire gli odori. Le cause di questo disturbo sono varie: in inverno si tratta solitamente della conseguenza di infezioni virali, legate alle complicanze del raffreddore e dell’influenza.

Un problema nella percezione degli odori

Il naturale processo della trasmissione degli odori a volte può essere inibito completamente o in parte rallentato da lesioni o danneggiamenti subiti dall’organo dell’olfatto. Si tratta, in questo caso, di disosmie trasmissive, determinate da un vero e proprio ostacolo anatomico che impedisce all’aria inspirata di raggiungere la mucosa olfattiva. Questo succede per esempio nella semplice influenza, quando l’eccessiva produzione di muco e il gonfiore della mucosa stessa impediscono la circolazione di aria nelle fosse nasali. Possono però essere provocate anche da fattori più seri, come la presenza polipi, neoformazioni benigne. Se il problema alla base delle disosmie viene trattato o superato la capacità olfattiva è completamente recuperata.

Il raffreddore è causa primaria di disosmie

Le infezioni virali, tra cui il comune raffreddore, rappresentano una causa molto frequente dei disordini dell’olfatto nei bambini. L’abbondante secrezione della mucosa nasale, che diviene gonfia e infiammata, comprime le terminazioni nervose deputate alla trasmissione dell’impulso biochimico dell’odore. I sintomi del raffreddore sono tipici: lacrimazione e bruciore degli occhi e abbondante secrezione delle mucose. Se gli odori non si avvertono anche dopo che il raffreddore ha terminato il suo corso, è bene portare il bambino dal pediatra. Prima di tutto è necessaria una accurata igiene delle fosse nasali con soluzioni saline o termali e solo in caso di sinusite in forma acuta il pediatra può suggerire una cura con antibiotici oppure cortisone, ma solo se reputati strettamente necessari.

I polipi risultato di una infiammazione cronica

I polipi sono neoformazioni benigne risultato di una banale reazione infiammatoria della mucosa nasale che si ripete con frequenza, come nel caso di una sinusite o una rinite cronica. I polipi si presentano come piccoli ammassi grigiastri, molli e gelatinosi. La loro presenza provoca una diminuzione dell’olfatto a causa dell’ostruzione vera e propria, ma anche fastidio, bruciore e ipersecrezione. Per la diagnosi può essere necessaria la visita otorinolaringoiatrica. Per eliminare i polipi è necessario ricorrere ad una semplice operazione chirurgica, la funzionalità olfattiva avrà una buona ripresa. Va detto che queste formazioni sono rare nei bambini, solo in caso di allergie respiratorie non ben trattate possono trasformarsi in polipi. Anche in questo caso, l’igiene del naso con soluzione fisiologica, salina o termale è di grande aiuto contribuendo alla riduzione dell’infiammazione a carico della mucosa.

Sahalima Giovannini

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