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La libertà di camminare a piedi nudi

aprile 10, 2019 1:00 pm

Compatibilmente con le temperature e l’ambiente, è importante che i piedini in crescita stiano il più possibile liberi: il contatto con la terra, erba o sabbia stimola la crescita neurologica

A tutti i bambini, da quando muovono i primi passi fino a quando sono un po’ più grandicelli, piace stare con i piedini scalzi. Basta guardarli, appena tornano a casa oppure si trovano in un bel prato pulito o sulla sabbia, si sfilano subito le scarpe e spesso anche le calze, per poi correre felici su quella superficie così accogliente… Incuranti delle raccomandazione di genitori, nonni o tate, di non prendere freddo e di stare attenti che si scivola, i bambini provano una vera ebbrezza nel poggiare la pianta dei piedini su erba o terreni di tutti i tipi e di tutte le consistenze. Piani che possono essere più lisci e scivolosi, morbidi o al contrario duri e irregolari, freddi e tiepidi scaldati dai raggi del sole. Insomma, fermarli in questa loro esplorazione è quasi impossibile. E non è nemmeno del tutto corretto….

 

L’importanza di apprendere … con i piedi

Per gli adulti e i ragazzi più grandicelli i piedi sono essenzialmente le parti del corpo che permettono di fare sport, recarsi dove piace, i piedi rappresenta quella parte del corpo da custodire in calzature di tendenza. I bambini vivono invece le loro estremità in modo completamente diverso. Per loro i piedini sono come le mani: una dimensione che con la crescita si perde quasi del tutto. I piedi sono una parte del corpo sensibile e permette di fare esperienze, proprio come succede con le mani. Le piante dei piedi sono ricche di terminazioni nervose collegate con il cervello. Tutti gli stimoli tattili  che vi entrano in contatto inviano segnali elettrici precisi all’encefalo, qui vengono codificati e catalogati sotto forma di sensazioni ed esperienze. Queste ultime rappresentano un notevole arricchimento per il bambino che, anche grazie ad esse, aumenta il proprio patrimonio conoscitivo maturando dal punto di vista sia cognitivo sia neurologico.

 

Piedi liberi in sicurezza

Insomma, lasciare il bimbo il più possibile a piedi nudi  rappresenta per lui divertimento ed esperienza essenziale di crescita. È il caso di approfittarne soprattutto adesso, visto che le temperature stanno aumentando. Se il pavimento è freddo, perché di marmo o cotto, un paio di colorate calze antiscivolo eviteranno al piccolo di scivolare e garantiranno un appoggio naturale del piede su tutta la superficie inferiore. In questo modo la crescita ossea e muscolo-tendinea sarà stimolata nel modo corretto. Poi, verso la primavera avanzata e l’estate, è bene permettere al bambino di stare sulla sabbia a piedi nudi o sull’erba, sempre a patto che si tratti di prati pulitissimi, senza rischio di frammenti di vetro, chiodi o anche insetti. Per permettere il contatto con l’erba si può stendere in terra un ampio lenzuolo sottile e lasciare che il bambino vi sgambetti sopra liberamente. Il contatto tra la pianta del piede e la superficie di erba o sabbia stimola lo sviluppo sensoriale a livello delle estremità, aumentando il senso dell’equilibrio stimolando il bambino a lanciarsi in esercizi più impegnativi. Si tratta di una ginnastica propriocettiva, del tutto naturale ma insostituibile.

 

Lina Rossi

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