Celiachia: afte e denti macchiati guidano la diagnosi

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Celiachia: afte e denti macchiati guidano la diagnosi

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Un dentista attento può individuare nei denti segnali che inducono a pensare che sia necessario un approfondimento diagnostico per escludere, per esempio, una malattia come la celiachia. Se si soffre di questo disturbo possono infatti comparire afte e macchie sui denti e il dentista può parlarne con il suo paziente che magari è ancora inconsapevole del suo stato fisico. Mettendo insieme i sintomi, si può decidere di andare a fondo alla questione e capire se davvero si tratta di malattia celiaca.

Malattia celiaca: di che cosa si tratta

La malattia celiaca, definita anche intolleranza al glutine, è una malattia infiammatoria e colpisce una persona su 100, ma ancora oggi ci vogliono spesso molti anni per avere la diagnosi. Tra segnali che possono spingere a fare analisi specifiche, alcuni si nascondono in bocca e possono essere individuati dal dentista. La presenza di difetti dello smalto e la comparsa di afte ricorrenti, lo hanno spiegato gli esperti in occasione della Settimana nazionale della Celiachia, possono essere segnali da non sottovalutare. L’infiammazione sistemica provocata dall’intolleranza al glutine, secondo gli esperti dell’Unità Operativa di Nutrizione dell’Istituto Superiore di Sanità, può interessare qualsiasi organo e con qualsiasi livello di serietà. Ci possono essere forme asintomatiche e manifestazioni molto serie, sia nel bambino che nell’adulto. Di solito i segnali più tipici sono dolori addominali, diarrea, sintomi gastrointestinali di malassorbimento ma non è sempre così. Spesso, infatti, può manifestarsi attraverso altri segnali.

I segnali nel cavo orale nella celiachia

Un’infiammazione di tipo autoimmune delle mucose, anche della bocca, potrebbe essere uno dei sintomi spesso sottovalutati. I dentisti possono avere il ruolo di ‘sentinella’ per contribuire a capire chi deve procedere con la ricerca della malattia celiaca. Un segnale che può mettere in guardia è, per esempio, la presenza di macchie di colore bianco sullo smalto dei denti che, in alcuni casi, può presentare anche anomalie di consistenza e resistenza. Questo è dovuto al fatto che i processi infiammatori legati alla celiachia vanno ad alterare le cellule deputate alla produzione dei cristalli che compongono lo smalto. Tali difetti, a seconda degli studi scientifici, sono presenti dal 10% al 90% dei soggetti con celiachia e più di frequente nei pazienti pediatrici, perché spesso la malattia si evidenza maggiormente con la formazione dei denti permanenti. Un altro problema che spesso si presenta nelle persone celiache sono le afte ricorrenti. La prevalenza di stomatite aftosa ricorrente varia, a seconda degli studi, dal 16% al 41% dei celiaci. Il meccanismo non è ben noto, ma potrebbe essere collegato a carenze associate alla ridotta assunzione di nutrienti a livello intestinale, in particolare deficit di ferro, folati e vitamina B12, così come agli elevati livelli infiammatori sistemici.

Il legame tra celiachia e parodontite

Sembrerebbe, infine, esserci una correlazione tra celiachia e parodontite, l’infiammazione cronica delle gengive, del legamento e dell’osso sottostante. Una persona che non ha ricevuto la diagnosi di celiachia, ma che lamenta stomatite ricorrente o presenta danni allo smalto non collegati ad altri problemi di salute, potrebbe essere consigliato dall’odontoiatra a indagare questi aspetti, suggerendo al proprio medico di approfondire con esami specifici. Essenziale, quindi, formare e aggiornare sulla celiachia anche specialità mediche apparentemente lontane dalla celiachia che tanto potrebbero contribuire all’emersione delle diagnosi.

Sahalima Giovannini

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