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Nuovi apparecchi per malocclusione e denti non allineati

28 Gennaio, 2020 10:00 am

Quasi tutti i bambini in fase di cambio dai denti da latte a quelli permanenti presentano problemi malocclusione e denti storti. I nuovi apparecchi risolvono in fretta il problema

Avere i denti non proprio allineati o problemi di malocclusione nei bambini in crescita non è affatto difficile e mentre una volta si riservava l’apparecchio solo ai casi più complicati, oggi è difficile che non si debba indossare l’apparecchio. La malocclusione, con il passare degli anni, può modificare la corretta masticazione: e questo può dare luogo ad altri problemi a carico di tutto l’organismo. Un disturbo frequente collegato alla malocclusione è l’emicrania muscolo-tensiva, provocata dalla continua contrazione innaturale dei muscoli del capo. Frequenti sono anche i disturbi cervicali e sensazioni di rumori che si avvertono anche in condizioni di assoluto silenzio.

Le cause della malocclusione

La malocclusione o malposizione dentaria altro non è che un alterato rapporto di chiusura tra le arcate dentarie. Il fenomeno può essere dovuto a vari fattori: ereditari e funzionali, dovuti cioè a una sproporzione dei denti rispetto alle dimensioni della mandibola e della mascella. Anche l’uso prolungato, in età infantile, di tettarelle o l’abitudine a succhiarsi il pollice  sono alla base delle malocclusioni, poiché determinano una crescita non armoniosa delle basi ossee.  Tutti questi problemi possono essere prevenuti con un regolare controllo odontoiatrico, da eseguire periodicamente già a tre o quattro anni. Se il dentista nota un problema di mal posizionamento, può accertarsene ricorrendo all’utilizzo di una speciale apparecchiatura, in grado di rilevare i dati relativi all’intera gamma dei movimenti della masticazione. Questi dati vengono poi trasmessi a un computer. Lo specialista, analizzandoli, è in grado di stabilirne la gravità del problema.

 

Gli apparecchi disponibili oggi

Gli specialisti sono riusciti a mettere a punto nuovi dispositivi fissi o mobili, costruiti con materiali avanzati in grado di prevenire i problemi della malocclusione con disagi decisamente inferiori rispetto agli apparecchi tradizionali e, soprattutto, con ottimi risultati. Questi nuovi apparecchi, disponibili anche in Italia, riescono a svolgere un’azione ortopedica e dentale sfruttando la forza dei muscoli per favorire una corretta crescita dei denti. I nuovi dispositivi mobili sono realizzati in materiale plastico morbido, in una varietà di tipologie tale da adattarsi a ogni conformazione di bocca. Agiscono contemporaneamente su entrambe le arcate dentarie. Questa simultaneità rende più breve la durata del trattamento e più duratura la correzione, devono essere indossati durante la notte e qualche ora durante il giorno. Questi dispositivi sono efficaci nei seguenti casi: arcata del palato troppo stretta, morso profondo e malposizione di denti singoli.

I sistemi tradizionali

Sono sempre validi anche i tradizionali apparecchi fissi, quelli formati da placchette metalliche che si applicano ai denti attraverso uno speciale cemento, assolutamente atossico e sono poi collegate tra di loro da un filo metallico sottile: tirando o allentando periodicamente questo filo è possibile non solo riallineare i denti ma anche favorire un riposizionamento delle arcate e perfino delle ossa mandibolari. Oggi indossare questo tipo di apparecchio non è più fonte di disagio perché quasi tutti i bambini lo portano. Inoltre, se indossati prima dell’adolescenza, il trattamento dura spesso solo qualche mese, è bene infatti intervenire quanto le ossa sono ancora molto plastiche e responsive al trattamento.

Giorgia Andretti

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