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Malattie odontoiatriche e diabete: stretta correlazione

5 Febbraio, 2019 10:00 am

Se le gengive sanguinano spesso, sono infiammate o tendono a ritrarsi, oppure la carie colpisce troppo spesso i denti è un segnale chiaro: ci sono troppi zuccheri in circolo

Se i denti sono in cattivo stato, alla base non solo una cattiva igiene orale ma anche troppi zuccheri: il diabete sta colpendo i suoi organi bersaglio.  Come ben sappiamo il diabete è l’espressione del cattivo funzionamento del pancreas, infatti, il suo prodotto, l’insulina, non ne viene più prodotta in quantità tale da catturare tutto lo zucchero introdotto con il cibo e quindi trasformarlo in energia.

 

Il legame diabete – parodontite

Lo zucchero è il primo nutrimento dei batteri del cavo orale, come gli streptococchi, che attaccano i carboidrati trasformandoli in acidi. Il pH della bocca si modifica e questo apre la strada ai processi di cariogenesi, a infiammazioni delle mucose e della parodontite. Anche senza andare dal dentista è possibile accorgersi di un problema in via di evoluzione: passando la lingua sulla superficie dei denti si può avvertire lo smalto un po’ ruvido. Una possibile precauzione per e vitare lo sviluppo di problematiche buccali è sufficiente bere acqua o liquidi non zuccherati spesso durante la giornata così da ripulire il cavo buccale da eventuali residui zuccherini.  Inoltre, i denti vanno lavati con uno spazzolino di media durezza, senza dimenticare la lingua, è qui che si annidano i batteri. Infine, una visita a annuale dal dentista e un prelievo del sangue con dosaggio delle glicemia è l’ulteriore atto finalizzato alla prevenzione Secondo la Società Italiana di Parodontologia e Implantologia – SIdP – le persone con diabete corrono un rischio tre volte superiore di parodontite. In Italia ci sono 3,9 milioni di persone con diabete e 8 milioni sono le persone che hanno sviluppato una parodontite, con forme spesso gravi.

 

Parodontite: la malattia delle gengive

La parodontite, o piorrea, è una malattia infiammatoria cronica diffusa dei tessuti di sostegno del dente, dalla gengiva all’osso. Il sanguinamento gengivale e gengive ritratte sono tra i primi sintomi della malattia. Questo disturbo, se non trattato, può portare alla perdita dei denti. Esiste una relazione diretta tra la gravità e l’estensione della parodontite e il peggioramento del controllo glicemico: il diabete poco controllato provoca un incremento dell’attività di distruzione del collagene paradontale. Per fortuna la parodontite, se curata, cura anche la malattia principale, ossia il diabete. Come curarla? In primo luogo, sottoponendosi almeno due volte all’anno a una seduta di igiene professionale e a un controllo dal dentista. Inoltre, deve essere bandito il fumo, consumare adeguate quantità di vitamina C attraverso una dieta ricca di frutta e verdura, lavare i denti almeno due volte al giorno spazzolandoli per quattro minuti usando possibilmente lo spazzolino elettrico al posto dello spazzolino tradizionale. Tra le paste dentifrice sono da preferire quelle studiate appositamente per denti e gengive sensibili e completare l’igiene orale con il collutorio, lo scovolino e il filo interdentale. Il dentista resta lo specialista di riferimento per la parodontite di concerto con il diabetologo, lo specialista delle malattie metaboliche.

 

Giorgia Andretti

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