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Salute dei denti, attenzione in gravidanza

marzo 23, 2018 10:00 am

Un classico proverbio recita: ogni figlio un dente in meno. In effetti la gravidanza mette a dura prova la salute del cavo orale, aumentando di fatto il rischio di gengiviti e infiammazioni

Le nonne dicevano: ogni figlio un dente in meno, nel senso che ogni gravidanza sottraeva alla mamma preziose sostanze come ferro, calcio, vitamine, che contribuivano alla salute globale e anche a quella della bocca. Il rischio però non si correva solo un tempo, quando l’alimentazione era più povera rispetto a oggi: il discorso è sempre attuale, perché anche se ci si nutre bene la dentatura corre qualche rischio. Lo ha dimostrato un ampio studio condotto in Europa e pubblicato sul Journal of Epidemiology & Community Health.

 

Aumenta il rischio di infiammazione

Lo studio è stato condotto da Stefan Listl, dell’università Radboud in Olanda e ha coinvolto 34.843 persone di entrambi i sessi in Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Olanda, Slovenia, Spagna, Svizzera e Israele. L’età media delle partecipanti era di 67 anni ed è stata riportata una media di 10 denti mancanti.

In base ai dati raccolti, gli esperti hanno notato che le donne che avevano almeno tre figli corrono un rischio elevato di perdere denti e di avere in media 4 denti in meno delle donne con due figli. Dallo studio olandese è emerso che, come atteso, la perdita di denti cresce con l’età, passando da quasi 7 per le donne tra i 50 e i 60 fino a 19 denti in meno per i maschi di 80 o più anni. È emerso anche che le donne con alto livello di istruzione presentano un rischio inferiore di perdere denti. Questo probabilmente accade perché chi è più istruito ha anche una maggiore consapevolezza dell’importanza dell’igiene orale e dei controlli regolari dallo specialista dei denti oltre che dell’alimentazione corretta.

 

Perché si perdono i denti in gravidanza

Durante la gravidanza, lo sbilanciamento ormonale tipico aumenta lo stato infiammatorio. Si modifica anche la composizione della saliva e la popolazione batterica del cavo orale, aumentando in proporzione i batteri cariogeni e quelli legati alla parodontite. Con la gravidanza cambiano le abitudini alimentari perché sovente le gestanti mangiano più spesso provocando un abbassamento del PH della bocca e quindi predisponendo alla carie. La situazione è ancora più seria se la donna parte con una condizione di patologia preesistente non riconosciuta, il problema aumenta in gravidanza. Per questa ragione si verificano più facilmente infiammazione del cavo orale, insorgenza di carie e problemi parodontali. Gli esperti italiani ribadiscono la necessità di fare uno screening clinico e parodontale per capire se il problema è presente prima di una gravidanza. Vi è infatti una predisposizione alla perdita dei denti per le donne con patologia parodontale che non hanno effettuato una terapia adeguata prima della gravidanza.

 

La campagna della SIdPI

La SIdPI – Società Italiana di Parodontologia e Implantologia aderisce al progetto – Oral Health and Pregnancy –  una campagna della Federazione Europea di Parodontologia per richiamare l’attenzione delle donne in età fertile sull’importanza del controllo dell’infiammazione parodontale, per evitare sia conseguenze per la mamma sia per la salute del bambino. Sembra infatti che la parodontite sia associata a rischio di parto prematuro e del bebè di nascere sottopeso. È quindi essenziale curare in modo particolare l’igiene orale in gravidanza, anche facendosi consigliare dal dentista sull’uso di strumenti idonei: uno spazzolino di media durezza per non irritare le gengive, un dentifricio specifico per il sanguinamento, collutorio senza alcol, scovolino e filo interdentale. Inoltre è bene seguire un’alimentazione amica dei denti quindi non troppo ricca di zuccheri, alimento preferito dalla placca batterica, favorendo l’insorgenza delle infiammazioni.

 

Lina Rossi

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