Le condizioni atmosferiche dell’estate acuiscono l’occhio secco

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Le condizioni atmosferiche dell’estate acuiscono l’occhio secco

occhio secco

L’estate è la stagione della libertà e del divertimento, soprattutto per i nostri bambini, eppure è uno dei periodi più delicati in termini di benessere oculare. I raggi del sole intensi e a picco, la sabbia, il vento, il caldo e l’aria condizionata sono fattori che impoveriscono l’occhio del prezioso film lacrimale che ha una funzione difensiva. Compaiono così rossore, bruciore, prurito e l’occhio è più indifeso verso gli agenti esterni. L’occhio secco in estate va quindi affrontato con maggiore attenzione e cura, perché la sua salute può essere messa a rischio con la comparsa di irritazione e congiuntivite. Eppure non si fa molto: da un’indagine svolta nelle farmacie, 1 cittadino su 5, quindi oltre 13 milioni di persone in Italia, dichiara di avere sintomi riconducibili alla patologia dell’occhio secco, ma solo 2,7 milioni di persone dichiarano di curarsi e seguire un trattamento terapeutico appropriato.

Quantità e composizione delle lacrime: ecco l’occhio secco

L’occhio secco è un’alterazione della superficie oculare caratterizzata da una modificazione della quantità e della composizione delle lacrime. È un disturbo non è semplice da diagnosticare perché i sintomi sono diversi e l’eziologia e la fisiopatologia della malattia sono spesso ambigue. Per questo si tende a sottovalutare per diverso tempo i sintomi e a non agire in modo corretto dal punto di vista terapeutico con un impatto di tipo fisico e psicologico. Non si tratta di un disturbo serio in sé ma può avere conseguenze sulla salute della vista. La produzione delle lacrime non solo esercita una protezione meccanica facilitando lo scorrimento delle lacrime, ma ha anche una funzione antisettica. Per questo è essenziale ricostituire il film lacrimale per evitare congiuntiviti, cheratiti o semplicemente irritazione e fotofobia.

Cosa fare se l’occhio secco compare in piena estate

È importante non trascurare i sintomi del problema, anche se questi vengono percepiti come non gravi. Infatti si può andare incontro a un peggioramento progressivo che può compromettere seriamente la salute degli occhi. Solo una visita approfondita dall’oculista permette di arrivare a una diagnosi precisa, con un piano terapeutico adeguato. Il primo rimedio è usare le lacrime artificiali per lubrificare gli occhi. Vanno applicate almeno due volte al giorno, cercando la collaborazione dei bambini. Sono anche utili colliri a base di acido ialuronico che aiuta a ricostituire il film lacrimale. L’alimentazione è essenziale: non deve mancare la vitamina A che è presente in formaggi, uova, pesce, frutta e ortaggi di colore rosso, arancione e giallo. Sono importanti anche gli occhiali protettivi contro il sole e il vento, che tengono lontani polvere e raggi Uv, riducendo in parte l’evaporazione delle lacrime.

Lina Rossi

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