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Strabismo: prima si interviene tanto meglio è

Novembre 26, 2019 10:00 am

Molti bambini hanno problemi di strabismo: indipendentemente se si tratti di occhio pigro o di un problema neuromuscolare, prima si interviene tanto più l’integrità della vista è rispettata

Lo strabismo nei bambini piccoli può creare problemi di vista, ecco perché tanto prima si interviene tanto più la vista è rispettato. Ogni forma di terapia deve essere applicata entro i due anni di vita. tarlo entro i due anni di età. Lo sostengono gli esperti della Società Italiana di Oftalmologia: prima si recupera, prima viene conservata l’integrità della visione.

Perché compare lo strabismo

Si parla di strabismo quando uno degli occhi, più raramente entrambi, non segue il movimento corretto ma è fisso o quasi in un’altra direzione. Le cause possono essre di natura muscolare o neurogena, quindi anomalie dei muscoli che muovono gli occhi, oppure dei  filammenti  nervosi: se le te rminaizoni nervose non funzionano correttamente, anche i muscoli vengono limitati nel movimento. Queste anomalie possono essere congenite e, quindi, essere presenti fin dalla nascita, oppure subentrare durante la crescita  e comunque, quasi sempre durante l’infanzia. Lo strabismo può derivare, o essere associato, anche da difetti visivi, come la miopia o l’astigmatismo. In molti casi lo strabismo si percepisce immediatamente, in altri è meno evidente: il genitore e il medico non riescono bene a identificarlo. Per questo si può ricorrere allo specialista che, a sua volta, può consigliare un esame specifico, l’esame ortottico: in pratica si misura l’angolo di strabismo. Questo esame può evidenziare anche microstrabismi quasi impercttibili a occhio nudo.

La maturazione dell’apparato visivo

Nei primissimi mesi, un bambino non è ancora in grado di controllare i movimenti dei due occhi né è in grado di utilizzarli contemporaneamente. Inoltre un bebè non è capace di mettere a fuoco  oltre i 40 cm. dai suoi occhii. Inoltre, non si è ancora sviluppata la visione binoculare, quella cioè che consente agli occhi di vedere, in contemporanea, la stessa immagine permettendo la visione in rilievo, ovvero in tridimensione. Accade perciò spesso che, quando il bimbo è concentrato a fissare qualcosa, ad esempio un giocattolo, uno dei due occhietti appaia deviato verso l’interno cioè verso il naso – esotropia o verso l’esterno – exotropia. Questo strabismo, è quasi sempre temporaneo ed è dovuto semplicemente al fatto che l’apparato visivo non è ancora giunto a completa maturazione: quest’ultima viene raggiunta verso i sei-sette mesi. Se il problema persiste o compare dopo i sei mesi, è bene rivolgersi all’oculista, per sottoporre il piccolo a una visita accurata. In caso di strabismo, il bambino può utilizzare solo uno dei due occhi per guardare, mentre l’altro rimane deviato e guarda da un’altra parte. L’occhio strabico, quindi, diventa occhio pigro: la visione non lo utilizza per guardare perdendo così parte della sua capacità visiva.

Come intervenire in caso di strabismo

Lo specialista, una volta diagnosticato lo strabismo, può decidere di occludere l’occhio che vede bene con cerotti che si comprano in farmacia e che vanno indossati per un tempo variabile da bambino a bambino, lo specialista stabilirà il tempo dell’occlusione. In questo modo si costringe l’occhio che vede non correttamente a lavorare,  inoltre si obbliga il cervello ad accettare le immagini sfuocate che arrivano proprio dall’occhio strabico. Se necessario, corregge gli eventuali difetti visivi, prescrivendo occhiali adatti alla situazione. Se questi due interventi non riescono a risolvere lo strabismo, allora si passa all’intervento chirurgico. L’obiettivo dell’intervento è indebolire l’azione dei muscoli che funzionano troppo, o accentuare quella dei muscoli che funzionano poco. Attraverso un taglio effettuato all’interno dell’occhio dietro il bulbo oculare, si raggiungono i muscoli che muovono l’occhio e che permettono la visione: se l’obiettivo è indebolire i muscoli, questi vengono spostati all’indietro, se, invece, si vuole rafforzarli, allora li si sposta in avanti. L’intervento sui bambini viene sempre eseguito in anestesia generale e dura da mezz’ora a un’ora e mezza se si operano entrambi gli occhi. I risultati non sempre sono definitivi. In certi casi è necessario reintervenire a distanza di qualche mese: succede soprattutto in caso di strabismi marcati interessanti più muscoli.

Sahalima Giovannini

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