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Occhi dei bambini, in estate vanno maggiormente protetti

luglio 24, 2019 10:00 am

Gli occhi dei bambini sono delicati e l’azione dei raggi del sole, dell’acqua salata e del vento può irritarli. Per questa ragione vanno difesi anche con l’uso di occhiali da sole adatti

Il sole può causare danni agli occhi e proprio come la pelle, hanno bisogno di protezione. Lo strumento migliore per svolgere questo compito sono gli occhiali da sole. Questi vanno indossati fin dai primi anni e vanno scelti con intelligenza, basandosi non tanto sul design e sulla capacità di far tendenza, ma sul potere protettivo delle lenti. Indossare un buon paio di occhiali da sole, facendosi consigliare non solo dall’ottico ma anche dall’oculista, è un sistema semplice per conservare la salute degli occhi.

 

L’azione dei raggi solari UV

I raggi che causano danni maggiori sono gli ultravioletti, indicati con la sigla UV. Si tratta di radiazioni elettromagnetiche emesse dal sole definite così perché hanno una lunghezza d’onda inferiore a quella dell’estremo violetto dello spettro, l’ultimo dei sette colori che compongono la luce bianca del sole. Negli ultimi anni si è determinato un progressivo assottigliamento degli strati di gas che compongono l’atmosfera. In particolare si è assottigliato lo strato di ozono, il famoso buco nell’ozono, un gas che riveste un ruolo fondamentale nel filtrare le radiazioni del sole, diminuendo l’intensità con cui queste arrivano sulla terra. I raggi UV, privi in parte di questo schermo, giungono in maggiore quantità causando danni progressivi, come appunto la cataratta. Inoltre, hanno la caratteristica di attraversare anche strati di nuvole e nebbia.

 

I danni  degli UV sull’apparato visivo

L’eccessiva esposizione ai raggi solari può causare danni sia all’occhio sia alle strutture circostanti, cioè le palpebre. La congiuntivite  è piuttosto frequente: si tratta di un’infezione acuta che coinvolge la cornea e la congiuntiva. Può essere risolta con l’applicazione di colliri antinfiammatori e lenitivi. Lo pterigio è un ispessimento di forma più o meno triangolare della congiuntiva che invade progressivamente la cornea, può essere rimosso con un semplice intervento chirurgico in anestesia locale. Infine la pinguecula è piccola formazione giallastra formata da cellule che si forma sulla congiuntiva, a lato della cornea, che, normalmente, non necessita di alcuna cura. Un modo per evitare tutti questi problemi è acquistare un paio di occhiali da sole e insegnare ai bambini a indossarli fin dai primi anni di vita. Un buon paio di occhiali protettivi è corredato da un fascicolo tecnico che descrive la tipologia di occhiali, di una dichiarazione di conformità alle norme europee e di una nota informativa. Spesso l’intervento dell’ottico è fondamentale per interpretare diciture che a volte possono essere poco comprensibile per i non addetti ai lavori. Si deve controllare che compaia la marcatura CE, attestante che l’occhiale è stato progettato in conformità alle normative europee che riguardano il potere di filtrare i raggi UV. Regola fondamentale: non acquistare occhiali sulle bancarelle.

 

Altre regole per difendere gli occhi

Un buon paio di occhiali è quindi il sistema più sicuro per proteggere gli occhi. È però possibile adottare anche altre precauzioni. È per esempio importante applicare una valida crema solare ad alto fattore di protezione su tutta la zona attorno all’occhio. Si tratta di una mossa semplice ma importante per difendere la pelle delicata dai danni del sole. Si deve evitare che il prodotto entri in contatto con le strutture oculari. Un altro sistema valido è indossare un cappello a tesa larga per ombreggiare gli occhi e il viso. Questo accorgimento è utile soprattutto nelle ore in cui la luce del sole cade dall’alto. Poiché in estate gli occhi possono essere irritati anche dall’acqua del mare e della piscina, i piccoli dovrebbero indossare occhialini e poi risciacquare con acqua dolce gli occhi dopo ogni bagno. Per rinfrescare gli occhi alla sera si possono applicare colliri usa e getta a base di camomilla e hamamelis.

 

Sahalima Giovannini

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