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Tourette, un articolato groviglio di tic: terapie ed educazione

Settembre 10, 2019 10:00 am

I complessi tic, della sindrome di Tourette, possono spaziare da quelli motori a quelli vocali per legarsi al pensiero ossessivo compulsivo. Vediamo come aiutare i bambini che ne soffrono

La Sindrome di Tourette è presente in tutte le culture e in tutte le latitudini, lo stesso si può dire della sua incidenza, è tra lo 0,7 all’1,1%. Un recente studio portato avanti su ragazzini italiani di età compresa tra i cinque e i dodici anni, osservati per un periodo di sei mesi ha rilevato i seguenti numeri: il disturbo è presente per il 2,9% su una popolazione di duemila ragazzini; i maschietti sono i più colpiti con un rapporto di quattro a uno rispetto alle bambine; i tic motori hanno un’incidenza del 67%, i tic vocali del 9%, i tic combinati del 24%.

 

Diagnosi differenziale tra tic e sindrome di Gilles de la Tourette

  • I tic sono considerati dal The Merck Manual come movimenti non ritmici, rapidi, sopprimibili, possono essere semplici o complessi, idiosincrasici, ripetitivi ed effettuati quasi inconsciamente. I tic possono essere soppressi solo per brevi periodi con uno sforzo notevole. Possono essere inquadrati come semplici: chiusura dell’occhio o un movimento particolare delle labbra. In genere iniziano nella prima infanzia o più tardi come un correlato di tipo nevrotico, in genere regrediscono spontaneamente. In genere compaiono all’improvviso in seguito ad un evento negativo del bambino come può essere il trasferimento di casa, la nascita di un fratellino oppure, la separazione o perdita di un genitore.
  • La sindrome di Gilles de la Tourette è una condizione ereditaria, quindi si ritrovano casi nella stessa famiglia. I sintomi sono principalmente tic motori semplici associati a tic vocali e/o estremamente complessi. L’anomalia genetica non è conosciuta e ad esserne colpiti sono i maschi in un rapporto di tre a uno. Tra i tic motori abbiamo: smorfie facciali, scosse del capo, annusate, ammiccamenti, alzate di spalle, questi possono essere isolati o associati ai tic verbali. Tra questi ultimi possiamo ascoltare: gridolini, sbuffate, brontolii, colpi di tosse fino ad arrivare a imprecazioni nei casi più complessi. I tic vocali possono essere molto fastidiosi proprio perché il piccolo paziente non riesce a trattenere il farlo se non per brevi minuti. Il disturbo può evolvere in una sindrome ossessivo-compulsiva o essere associata al disturbo dell’attenzione ADHD 

 

 

Farmaci o psicoterapia, come aiutare i piccoli pazienti Tourette

Sarà lo specialista neuropsichiatra infantile o lo psichiatra, dopo aver refertato la diagnosi a dire quale saranno i rimedi per essere d’aiuto ai piccoli pazienti. Le linee guida per contenere il disagio affermano che in assenza di dolore derivante dalle contratture muscolari si dovrebbe intervenire esclusivamente a livello psicologico. Il bambino deve essere seguito da uno psico-terapeuta ad indirizzo cognitivo-comportamentale – CBIT, il quale darà anche dei suggerimenti ai genitori per aiutarlo quotidianamente a superare l’imbarazzo sociale. In genere la psicoterapia CBIT può durare circa cinque o sei mesi ma se non si percepiscono i miglioramenti necessari sarà necessario associare una terapia farmacologica.   In questo ultimo caso, i farmaci dovranno essere monitorati spesso affinché lo specialista possa apportare lo scalaggio necessario seguendo la remissione dei sintomi. In genere lo specialista inizia dalla dose minima necessaria fino ad individuare il dosaggio giusto per contrastare i sintomi. Lo specialista dovrà tener conto anche dell’eventuale associazione con il disturbo ossessivo e con il disturbo dell’attenzione, quindi la terapia farmacologica sarà indirizzata anche da queste associazioni proprio per evitare stati d’ansia che potrebbero derivarne. Considerato che il picco massimo del disagio della sindrome si ha nel periodo dell’adolescenza, è bene ricorrere al trattamento terapeutico proprio per evitare che il ragazzino possa diventare vittima di bullismo da parte di qualche bulletto in cerca di facili prede.

 

Dott.ssa Rosalba Trabalzini

Psichiatra, Psicologo clinico, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale

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