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Bambini iperattivi: come aiutarli ad essere più disciplinati

Settembre 5, 2019 10:00 am

Tornare in classe, dove la disciplina è uno dei valori da osservare, per un bambino iperattivo non è facile. Per aiutarli è necessario che mamma e papà inizino da subito a modificare le regole in casa

Lo sappiamo bene, per ottenere dei risultati educazionali con un bambino portatore di ADHD, è necessario capire quali siano i loro bisogni, più che fermarsi a capire come educarlo a: non fare, non disturbare, non rompere, non urlare, non…. I genitori con un bambino iperattivo sanno bene cosa significa restare mortificati per il comportamento dei loro figli quando si trovano in contesti sociali più o meno affollati, o quando è necessario rispettare le regole della convivenza.

 

Semplice iperattività o disturbo da ADHD

Troppo spesso si abusa del termine Disturbo da Deficit dell’Attenzione e Iperattività, è sufficiente avere in classe un bambino eccessivamente vivace o con difficoltà di apprendimento per definire immediatamente quel bambino iperattivo. L’incidenza del disturbo sulla popolazione è del 4-5%, per sua natura il disturbo appartiene ai problemi legati al neurosviluppo ed è ormai certo che si tratta di un problema genetico, il disturbo è quindi ti tipo ereditario. La diagnosi di ADHD deve essere emessa da un neuropsichiatra infantile o uno psichiatra.  La problematica inizia a mostrarsi con l’inizio della scuola, alla materna si iniziano a cogliere i primi segnali di iperattività ma è con l’inizio delle elementari, con l’apprendimento della lettura e scrittura che iniziano i problemi reali per la mancanza di attenzione e concentrazione.

 

Dopo la diagnosi di ADHD, applicare regole mirate

Non poter contenere il comportamento di un bambino con iperattività può essere frustrante e sconcertante per qualsiasi genitore. Un fatto è incontrovertibile, i bambini con ADHD, sanno cosa dovrebbero fare o non fare, ma non riescono a rispettare le regole a causa dell’impulsività legata all’iperattività, i piccoli non riescono proprio a contenere il loro bisogno di movimento. È quasi impossibile chiedere a un bambino con ADHD di essere rispettoso delle regole, ecco perché i metodi tradizionali di disciplina non sono sempre la soluzione migliore.  Prima di ogni cosa è necessario porsi la domanda: mio figlio è davvero ingestibile? È importante aver ben chiaro che il bambino non si comporta così intenzionalmente ma sta solo lottando contro la sua impulsività. Ecco perché è necessario capire come aiutarli a migliorare le loro capacità. Ad esempio, se il bambino è distratto e non ha fatto i compiti, urlare non cambierà nulla. Il risultato sarà solo di farlo chiudere in sé stesso senza ascoltare nulla di ciò che viene detto. Anche se alle volte sembra funzionare, lo farà solo per paura. Il bambino deve potersi fidare di un genitore e non provare timore.

 

Piccole regole per ottenere grandi vantaggi

La prima cosa da fare quando si impartiscono le regole è la modalità con cui vengono esplicitate, i contenuti devono essere: chiari e semplici e soprattutto bisogna assicurarsi che il bambino abbia compreso. Con il supporto, una guida mirata e soprattutto nel rispetto dei suoi tempi dello neurosviluppo, il bambino imparerà ogni abilità quando sarà pronto. Il bambino deve essere premiato quando riesce ad avere delle piccole vittorie sulla sua impulsività, quando riesce a contenere la sua irruenza deve ricevere un premio commisurato a risultato ottenuto. Allo stesso modo quando riesce ad ottenere un buon voto o esegue i compiti con competenza, deve arrivare la ricompensa che non deve mai essere qualcosa di acquistato, ma fare delle cose per lui piacevoli insieme o con delle ricompense di merito del tipo: – Hai fatto i compiti. Devi sentirti così orgoglioso di te stesso così come io lo sono di te. È importante non far percepire al bambino il suo essere un problema per la famiglia per l’incapacità a gestire la sua iperattività.

 

Il bambino ADHD deve essere seguito

Tutti abbiamo la necessità di avere qualcuno che ci apra la strada alle novità, la stessa cosa vale per un bambino, non ci possiamo aspettare che raggiunga degli obiettivi senza indicargli una strada da seguire. Se il bambino non può stare fermo a cena è inutile rimproverarlo, la cosa migliore da fare e spostare la sua attenzione, gli si può far fare una piccola commissione, come andare in cucina e fargli prender qualcosa. Non è semplice convivere con un bambino ADHD, ma tutto diventa più semplice se anche gli adulti entrano nella logica di restare calmi, qualsiasi cosa verrà gestita al meglio. Questo potrebbe significare ridurre gli impegni e avere anche una maggiore cura di sé stessi migliorando l’esercizio fisico, il sonno e una buona dieta da osservare anche per il benessere del bambino. Aver cura di sé stessi significa aiutare la propria famiglia a superare con più energia i problemi.

 

Dott. Rosalba Trabalzini

Psichiatra, psicologo clinico, psicoterapeuta cognitivista

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