Vaccino per il Papilloma Virus, l’OMS lo consiglia fino a 21 anni

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Vaccino per il Papilloma Virus, l’OMS lo consiglia fino a 21 anni

vaccino hpv
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Il vaccino contro lo Human Papilloma Virus  o Hpv  è offerto gratuitamente a ragazzi e ragazze dal nostro sistema sanitario pubblico. L’obiettivo è quello di proteggere la salute da alcuni ceppi di virus pericolosi in grado di esporre a forme cancerogene ai genitali e cavo orale. A tutt’oggi sono ancora pochi i ragazzi che si sottopongono alla vaccinazione: la prima forma di prevenzione verso forme tumorali anche gravi. La modalità di somministrante del vaccino prevede due dosi a distanza di sei mesi l’una dall’altra.

La copertura vaccinale è ancora inadeguata

Sarà per questo motivo che l’OMS ha stabilito di ridurre la vaccinazione alla somministrazione ad una sola dose di vaccino anziché tre come da protocollo. Indubbiamente la pratica delle tre sedute vaccinali è ritenuto un impegno gravoso per i ragazzi e per questo motivo disertano la procedura senza tener conto del rischio a cui si è esposti. Forse se chiamati i ragazzi, fino ai 21 anni ad effettuare una sola puntura saranno maggiormente disposti a recarsi al centro vaccinale.  Rispetto agli altri paesi mondiali i nostri valori vaccinali hanno una meda discreta, ma purtuttavia siamo al di sotto della soglia ottimale prevista dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale, il cui obiettivo è raggiungere il 95% dei ragazzi vaccinati. Secondo gli esperti, le donne che non si sottopongono al vaccino rischiano di contrarre un tumore del collo dell’utero 85 volte di più rispetto ad una donna vaccinata. Evidentemente non si riescono a comprendere gli effetti protettivi a distanza del vaccino. Non si comprende neanche perché le famiglie decidano di non fa vaccinare i figli, ma è probabilmente un effetto delle campagne no vax che hanno imperato negli ultimi periodi. I

Il vaccino verso l’HPV non protegge dalle malattie infettive ma al CANCRO!

Gli studi dimostrano la validità di questo vaccino: su 8.000 donne vaccinate si è avuto un solo caso di lesione precancerosa mentre tra quelle che hanno ricevuto il placebo, si sono invece registrati 85 casi di lesione precancerosa. È sufficiente questo valore per dimostrare la validità della vaccinazione verso il Papilloma virus. Solo per ribadire il concetto: la vaccinazione è in grado di prevenire l’infezione dal virus e di ridurre il rischio di sviluppare il tumore del collo dell’utero. Gli effetti avversi alla vaccinazione sono limitati ad un lieve rialzo febbrile ad un arrossamento nel punto dell’inoculazione del vaccino. Gli eventi gravi sono rarissimi, ma questo vale per qualsiasi somministrazione di un qualsiasi farmaco. Non c’è, insomma, una vera ragione per non sottoporsi alla vaccinazione verso l’HPV, una sola dose è voilà, la prevenzione è assicurata.

Rossi Lina

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