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Cistite, più acqua e meno antibiotici

cistite

Anche i disturbi delle vie urinarie aumentano con l’arrivo dei primi caldi. Il fastidio più diffuso è la cistite, secondo gli esperti colpisce almeno una volta nella vita sei donne su dieci. Un caso su quattro si ripresenta, con almeno una ricaduta entro sei mesi e tre episodi entro un anno. Le donne e anche le ragazzine sono più portate a presentare problemi di cistite per la particolare anatomia dell’apparato genitale e urinario: l’orifizio dell’uretra è molto vicino all’anno, quindi la risalita di batteri presenti nelle feci può verificarsi con facilità. Inoltre, i rapporti sessuali frequenti, l’impiego di spermicida o contraccettivi come il diaframma possono favorire il passaggio di microrganismi dalla vulva alla vescica. Con il caldo, l’umidità, il facile contatto con la sabbia o l’acqua delle piscine, una grande quantità di germi risale in vescica attraverso l’uretra molto corta costituendo una via di accesso facilmente percorribile.

I microrganismi responsabili della cistite

I batteri responsabili sono solitamente batteri Gram negativi come l’Escherichia Coli, ma anche lo Staphilococcus saprophyticus, lo Streptococcus faecalis o altri rari enterobatteri. La cistite si manifesta con aumento della minzione, spasmo doloroso seguito dal bisogno di urinare, urine torbide e dal cattivo odore, con eventuale presenza di tracce di sangue o pus nelle urine stesse. Nei casi più seri può comparire febbre. La diagnosi può essere effettuata con visita ginecologica oppure urologica, oppure ci si può rivolgere al proprio medico per richiedere un esame delle urine con urinocoltura, sempre necessaria allo scopo di individuare il batterio responsabile dell’infezione e stabilire quindi la cura più adatta che si avvale di farmaci antimicrobici. Solitamente si prescrivono fluorochinolonici, levofloxacina, ciprofloxacina, norfloxacina, fleroxacina, da assumere per bocca due volte al giorno per quattro-cinque giorni o fino alla scomparsa dei sintomi.

I rimedi naturali per la cistite

Oggi gli esperti suggeriscono di non esagerare con gli antibiotici a meno che non sia strettamente necessario. Per prevenire la cistite è importante evitare di trattenere le urine, combattendo quindi il ristagno dei microbi in vescica bevendo almeno due litri di acqua al giorno. È utile combattere la stipsi perché un intestino regolare scongiura il rischio della colonizzazione della vescica da parte di batteri fecali. È utile assumere fermenti lattici ed estratti di mirtilli rosso, esercitano una azione antimicrobica efficace sulle vie urinarie. Infine, è opportuno indossare solo biancheria in cotone. È anche bene evitare l’uso di detergenti vaginali aggressivi e ovviamente limitare l’utilizzo degli antibiotici, prevenendo le recidive con lo zucchero D-mannosio ad alte dosi e aver cura del microbiota, integrandolo con fibre e fermenti lattici.

Giorgia Andretti


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