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Clamidia, il vaccino sperimentale sta dando buone speranze

settembre 27, 2019 10:00 am

Sembra essere efficace il vaccino contro l’infezione della Clamidia, una malattia batterica a diffusione sessuale che può essere causa di infertilità sia nei maschi sia nelle donne.

Il vaccino è ancora in fase sperimentale, ma sembra unzioni: stiamo parlando del vaccino contro la clamidia, l’infezione a trasmissione sessuale più diffusa al mondo, dovuta alla Chlamydia trachomatis. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità – OMS – nel 2016 si sono verificati tra uomini e donne tra quindici e i quarantanove anni d’età centoventisette milioni di nuovi casi di clamidia, ottantasette milioni di gonorrea, sei milioni e trecentomila di sifilide. Il vaccino si prospetta un’ottima possibilità in più per una malattia che, con i programmi di screening nazionali e trattamenti antibiotici, non si riesce a tenere sotto controllo.

 

Un vaccino contro un disturbo diffuso: la Clamidia

Sulla diffusione della clamidia in Italia non esistono dati recenti. Dall’indagine del 2006 dell’Istituto Superiore di Sanità – ISS – emerge che l’incidenza stimata nella popolazione generale era di centonovanta sette casi ogni centomila maschi e centottantasette casi ogni centomila femmine. Il picco di incidenza si osservava in età giovane adulta, venticinque anni, con una differenza tra i sessi, picco nelle ragazze nella fascia di età sedici-diciannove anni, milletrecento trentasette ogni centomila casi; picco nei maschi nella fascia venti-ventiquattro anni, millecento quarantaquattro ogni centomila casi. Uno studio, realizzato con il contributo della Commissione Europea e The Innovation Fund Denmark, e pubblicato su ‘Lancet Infectious Diseases’, ha valutato in un trial di fase I la sicurezza sull’uomo di un nuovo vaccino anti-clamidia, chiamato CTH522. Dai primi risultati il vaccino appare essere sicuro e ben tollerato, sottolineano i ricercatori dello Statens Serum Institut (Copenhagen) e dell’Imperial College di Londra.

 

Clamidia, di che cosa si tratta

La clamidiosi è una malattia a trasmissione sessuale, causata dalla Chlamydia trachomatis, comunemente conosciuta come Clamidia, viene trasmessa attraverso contatto sessuale vaginale o anale con una persona infetta, è quindi una malattia sessualmente trasmissibile. Si tratta di un batterio, un microrganismo parassitario, quindi una per quanto accorta igiene intima non serve a combatterlo. L’infezione è molto comune soprattutto tra giovani adulti al di sotto dei venticinque anni e gli adolescenti. Molte persone non sanno di avere la Clamidia, poiché, sebbene siano infettate, non avvertono alcun sintomo: circa il 75% delle donne infette e metà degli uomini infetti non presentano alcun segnale. Se non viene diagnosticata e trattata può provocare infertilità negli uomini e nelle donne, gravidanza extrauterina o infezione delle tube e delle ovaie, o causare la polmonite nei bambini nati da madri affette. Nelle donne, l’infezione da Clamidia non curata può diffondersi nella zona pelvica e infettare utero, tube di Falloppio e ovaie, causando la Malattia Infiammatoria Pelvica. La Clamidia non curata aumenta il rischio di acquisizione o trasmissione dell’infezione HIV, il virus che causa  l’AIDS.

 

Lina Rossi         

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