prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Con l’adolescenza inevitabilmente arriva anche l’acne

13 Gennaio, 2020 10:00 am

Ad un certo punto della vita tutti iniziano a soffrire di acne, inizia comunemente durante la pubertà tra i dieci e i tredici anni e tende a peggiorare nelle persone con pelle grassa

L’acne inizia a manifestare i suoi segni durante la pubertà e resta attiva circa sei o sette anni, in genere scompare totalmente verso di venti anni. Entrambi i sessi ne sono ugualmente colpiti anche se le donne rispetto agli uomini presentano una minore gravità. Le lesioni sono più comuni sul viso, ma possono verificarsi anche sul collo, torace, schiena e sulla parte superiore delle braccia. Contrariamente alla credenza popolare, l’acne non è causata da una dieta dannosa o da una scarsa igiene, sono l’ereditarietà e gli ormoni alla base della maggior parte delle forme di acne. Lo stress può peggiorare la patologia ma non è mai la prima causa.

La genesi dell’acne non è ancora completamente nota

I maggiori responsabili sembra siano gli ormoni, infatti, negli adolescenti inizia con una loro maggiore produzione. Sia i ragazzi sia le ragazze producono alti livelli di androgeni, gli ormoni sessuali maschili: il testosterone, è questo elemento che segnala al corpo di produrre più sebo, il grasso prodotto nelle ghiandole sebacee della pelle.  L’eccesso di sebo ostruisce le aperture dei follicoli piliferi, specialmente quelli di viso e collo, è l’accumulo di grasso nei pori che forma i comedoni. Se i pori sono grandi il sebo forma i famosi punti neri, se invece sono di piccole dimensioni i pori assumono la forma di teste bianche: piccole rilevanze color carne. Il batterio Propionibacterium acnes si trova naturalmente nei follicoli piliferi sani. Se i batteri buoni si accumulano nei follicoli, possono secernere enzimi che scompongono il sebo e causano infiammazione.  Entrambi i tipi di pori ostruiti possono svilupparsi in infiammazioni dando così l’avvio ai brufoli, questi a loro volta possono infiammarsi fino a debordare nei tessuti vicino diventando infetti. Alcune volte può capitare che la parete del follicolo pilifero, sotto la pressione del grasso si rompa e il grasso penetra nei tessuti vicini dando origine alla pustola, i batteri si sviluppano proprio in quest’area dando origine al pus che si vede. L’acne può, occasionalmente far la comparsa anche in neonati e lattanti, di solito maschi, questa manifestazione è frutto del residuo pool ormonale trasmesso dalla madre in gravidanza. Un’eruzione brufolosa appare sul viso e di solito cancella in poche settimane senza alcun effetto duraturo.

Quali sono i trattamenti per l’acne

Premesso l’acne non può essere eliminata, il trattamento convenzionale può fornire sollievo. I migliori trattamenti sono quelli che inibiscono la produzione di sebo, limitando la crescita batterica. Molti trattamenti possono avere effetti collaterali è bene quindi procedere con cautela quando si prova un nuovo trattamento. Vediamo i trattamenti consigliati:

  • Sapone e acqua. Una delicata pulizia del viso con acqua e sapone non più di due volte al giorno può aiutare con l’acne. Lo scrub aggressivo non va bene, può ferire la pelle e causare altri problemi alla pelle.
  • Perossido di benzoile è un elemento contenuto in alcuni prodotti da banco in creme o lozioni: questi prodotti creano un campo non favorevole ai batteri associati all’acne. Il trattamento deve essere proseguito per almeno quattro settimane. Il perossido di benzoile può causare secchezza della pelle.
  • Acido salicilico, elemento contenuto in lozioni e creme, aiuta a liberare i pori per risolvere e prevenire le lesioni. Non ha alcun effetto sulla produzione di sebo e non uccide i batteri. Deve essere usato continuamente.
  • Zolfo. In combinazione con altre sostanze come l’alcool e l’acido salicilico, lo zolfo è un componente di molti farmaci, ha un vantaggio marginale.
  • Gel di retinolo topico, è necessaria la prescrizione medica. Il retinolo funziona per impedire ai brufoli di formarsi bloccando la crescita delle cellule, L’acne potrebbe sembrare peggiorare prima di migliorare perché funzionerà sui brufoli che hanno già iniziato a formarsi sotto la pelle. Deve essere usato continuamente e possono essere necessarie otto-dodici settimane per ottenere risultati.
  • Contraccettivi orali a base di ormoni femminili, agiscono contrastando l’effetto del testosterone sull’acne. L’uso è limitato alle ragazze. Il massimo beneficio dei contraccettivi orali sull’acne si manifesta in tre-quattro mesi.

E’ bene ricordare che né una buona igiene né una dieta possono prevenire l’acne e ridurre al minimo la produzione di brufoli. Soprattutto durante l’adolescenza è necessario avere una maggior cura della pelle: un bagno o una doccia giornalieri e lavare il viso e le mani con sapone non profumato o leggermente antibatterico. Per finire: evitare di spremere i brufoli. Questo può facilitare l’infezione e lasciare brutte cicatrici.

Dott.ssa Rosalba Trabalzini

Responsabile scientifico GuidaGenitori.it

- -


ARTICOLI CORRELATI