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Solari, il solo marchio non è sinonimo di garanzia

luglio 10, 2019 10:00 am

Quando si acquista un prodotto solare, soprattutto per i bambini, l’indicazione del fattore di protezione e il marchio noto danno sicurezza. Attenzione, non sempre è così

Due creme solari per bambini non rispettano il fattore di protezione dichiarato sulla confezione. E’ quanto emerge dall’indagine condotta da Altroconsumo, che ha testato in laboratorio un campione di sedici creme solari destinate ai bambini, in vendita in farmacie, supermercati e discount. I due prodotti che non hanno superato le prove di efficacia protettiva sono stati segnalati al Ministero della Salute e ne è stato chiesto il ritiro dal mercato.

 

Due  creme solari che non proteggono quanto dichiarato

Per quanto riguarda uno dei solari, il test di Altroconsumo ha dimostrato che la protezione dichiarata sull’etichetta Spf 50+ non corrisponde a quella reale, in realtà l’efficacia è di circa 20,9 SPF rientrando nelle creme a protezione media. Anche il secondo solare ha dimostrato di garantire una protezione di gran lunga più bassa rispetto a quanto riportato sull’etichetta Spf 50+: le prove di laboratorio hanno infatti rilevato un Spf pari a 16,5, sempre nella fascia di protezione media. Quando sono state ripetute le analisi, per il primo prodotto il secondo test ha rilevato un SPF pari 16,3, mentre per il secondo pari a 14,1. In casi come questi, il rischio scottature può essere alto, a maggior ragione perché chi acquista questo tipo di prodotti è convinto di poter contare su un fattore di protezione altissimo e sul fatto che sono i solari più adatti alla pelle dei bambini. L’attenzione maggiore va infatti riservata ai più piccoli, soggetti più delicati anche a causa dei sistemi di difesa della pelle non del tutto sviluppati: tra i fattori di rischio per lo sviluppo di tumori cutanei in età adulta c’è proprio l’intensa esposizione al sole in età infantile con scottature ed eritemi.

 

L’importanza della protezione

Da sottolineare che protezione non è sinonimo esclusivo di crema solare: il prodotto solare è solo uno dei tanti atteggiamenti da tenere a mente quando si parla di protezione dai raggi UV,  infatti, non esiste nessun prodotto in grado di schermare tutte le radiazioni. È quindi bene adottare una serie di comportamenti che nel loro insieme permettono di limitare l’esposizione solare riducendo i rischi a essa correlati. Va evitata l’esposizione diretta nelle ore più calde, ossia tra le 11,00 e le 17,00 del pomeriggio. Inoltre, si devono indossare magliette chiare in cotone e cappellini ad ampia tesa,  migliorando di fatto la protezione di un prodotto solare idoneo.

 

Come scegliere il prodotto solare giusto

Il fattore di protezione solare indicato con la sigla SPF indica la capacità del prodotto di filtrare i raggi UVB: per esempio, creme con SPF pari a 15 sono in grado di bloccare il 93% dei raggi UVB, mentre solari con SPF 30 arrivano a bloccarne il 97%, ma nessun SPF è in grado di arrivare al 100%, nemmeno quello 50+ oggetto del nostro ultimo test. Affinché un prodotto possa definirsi prodotto solare questo deve garantire una protezione minima dai  raggi UVA,  pari almeno ad  1/3 dell’SPF dichiarato in etichetta: questi prodotti si riconoscono dall’apposito bollino cerchiato con all’interno la dicitura UVA  riportato sulla confezione. Si spera che i prodotti attualmente in circolazione rispettino queste norme di produzione. In ogni caso alcune formulazioni, per esempio in crema o latte solare, sono più dense e quindi garantiscono una migliore difesa per la pelle, rispetto ai gel e alle acque solari. Nell’acquistare per un bambino piccolo, insomma, è bene tenere presente anche questo aspetto.

 

Lina Rossi

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