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Acne e sole, attenzione alle infiammazioni

giugno 15, 2018 10:00 am

Non è vero che il sole fa bene all’acne: potrebbe anzi peggiorare la situazione. Per questo è importante utilizzare una protezione adeguata e scegliere i prodotti curativi giusti

I ragazzi che soffrono di acne, secondo gli esperti, sono circa sette su dieci tra i dodici e i vent’anni, accolgono l’estate con gioia, convinti che la bella stagione sia un toccasana per il loro problema di pelle. In parte è vero: in vacanza, liberi dallo stress dello studio, con più riposo e un minore tasso di inquinanti nell’aria, la cute va incontro a un miglioramento globale. Anche i bagni nell’acqua di mare possono aiutare, perché i minerali dissolti svolgono un’azione blandamente disinfettante. Il sole, invece, non migliora il problema, anzi.

 

Sole, da prendere con moderazione

Il colore dorato dell’abbronzatura sembra regalare alla pelle del viso un aspetto più levigato ed è convinzione comune che il sole asciughi i brufoli. In realtà non è così. I raggi UV svolgono un intenso effetto infiammatorio: disidratano gli strati più superficiali della pelle facendoli diventare più duri e spessi, impedendo il corretto defluire del sebo, già prodotto in abbondanza nell’acne, dalla ghiandola sebacea alla base del pelo, attraverso il poro fino alla superficie della pelle. In questo modo le papule, le pustole, i brufoli dell’acne si formano con più facilità e compaiono anche gli antiestetici comedoni. Di conseguenza esporsi al sole nella speranza di trarre giovamento è inutile, anzi può essere controproducente e se non si applica la protezione si rischia anche di accumulare danni alla pelle con il rischio di sviluppare un melanoma. È quindi bene evitare di esporsi alla lampada abbronzante,  oltretutto è vietata ai minorenni, e anche il sole in spiaggia, sui bordi della piscina o in montagna va preso con cautela. Si deve applicare un prodotto solare protettivo adatto al proprio fototipo, suggerito dal dermatologo: chi ha la pelle grassa dovrebbe orientarsi su emulsioni, fluidi e creme leggere piuttosto che su olii o prodotti densi e coprenti: possono peggiorare il problema.

 

Continuare con la cura di sempre

In estate è opportuno non interrompere la cura contro l’acne. Molti lo fanno di propria iniziativa, nella certezza che i prodotti curativi possano reagire alla luce del sole e creare macchie e irritazioni, peggiorando la situazione. Il discorso è vero solo per alcuni antibiotici, come le tetracicline, che sono effettivamente fotosensibilizzanti. Altri trattamenti si possono utilizzare senza problemi, come per esempio i retinoidi che sono derivati della vitamina A. Per sicurezza è meglio farsi prescrivere dal dermatologo una cura che si possa seguire sotto il sole. I prodotti vanno applicati con cura alla sera e il mattino dopo ci si lava il viso con un sapone specifico. Quindi si utilizza il solare. In estate più che mai non si devono spremere i brufoli: il sole potrebbe rendere la cicatrice davvero indelebile.

 

Sahalima Giovannini

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