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L’infertilità è in aumento tra i ragazzi, lo sostiene studio francese

dicembre 13, 2012 9:30 am

Vita sedentaria, sovrappeso, fumo ed alcol, queste potrebbero essere le cause che portano ad un calo della fertilità negli uomini. Lo sostiene uno studio condotto in Francia e la realtà può essere sovrapponibile a quella italiana.

Un terzo di spermatozoi in meno a disposizione degli uomini francesi in un secolo. La causa può essere l’inquinamento? Lo sperma maschile si è impoverito in appena sedici anni. Si tratta di un problema serio, oggetto di studio da parte degli esperti d’Oltralpe, intendono infatti scoprire come mai, nel giro di così poco tempo, si sia verificato quello che è un vero e proprio problema di salute pubblica. Presumibilmente il fatto non riguarda solo la Francia, ma tutti i paesi vicini, con condizioni ambientali e abitudini simili.

Uomini francesi meno fertili
Il calo della fertilità degli uomini francesi, che procede al ritmo del 2% ogni anno, è oggetto di uno studio pubblicato sulla rivista medica Human Reproduction. L’impoverimento degli spermatozoi è stato provato dopo che è stato raccolto un campione di liquido seminale di 26.600 uomini di età compresa tra i 18 e i 70 anni. Il numero di milioni di spermatozoi al millimetro è diminuito del 32.3% ogni anno, pari appunto a circa il 2% per cento. I dati francesi possono essere paragonati a quelli italiani: nel nostro paese la situazione non è molto diversa. Alla fine del 2011 sono infatti stati raccolti campioni di spermatozoi da circa 2000 uomini. È emerso che la quantità di spermatozoi dei giovani ragazzi è più bassa rispetto a quella degli uomini di quarant’anni. Secondo gli esperti della Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità – SIAMS, l’inquinamento atmosferico e alimentare e le sostanze chimiche contenute nei cibi sono sul banco degli imputati per il calo della fertilità maschile. I giovani che vivono in campagna, quindi in un ambiente mediamente meno inquinato, sono mediamente più fertili rispetto ai coetanei cittadini, questo dovrebbe far riflettere.

In Italia la situazione non è diversa
Androlife, questo il titolo della campagna portata avanti dalla SIAMS per la prevenzione dell’infertilità maschile, parte da una serie di studi effettuati dall’Università di Padova, che hanno analizzato la qualità del liquido seminale di maschi di età diverse e provenienti da zone urbane e rurali. Il primo studio, eseguito su uomini residenti a Padova di età compresa tra i 18 e i 40 anni, ha messo a confronto i parametri seminali di mille diciottenni e di mille quarantenni. I risultati hanno evidenziato una diminuzione di circa il 25 per cento del numero di spermatozoi nei giovani. Il 30 per cento dei ragazzi è quasi “ipofertile”. Questo significa che nel liquido seminale sono presenti solo 39 milioni di spermatozoi contro i 150 milioni circa considerati la norma. Il 10 per cento, invece, ne ha addirittura appena 15 milioni. La seconda ricerca ha invece evidenziato come anche l’inquinamento atmosferico, dovuto agli scarichi delle industrie e degli autoveicoli, provochi una netta diminuzione di spermatozoi nel liquido seminale, diminuendo anche la potenziale fertilità. Chi vive in zone rurali, lontano da traffico industrie è più fertile. Questa ipotesti è stata dimostrata da un terzo studio, che ha preso come campione le città della provincia padovana. Ad Abano Terme, che ha una popolazione di 19.000 abitanti, la concentrazione di spermatozoi è di 127 milioni. In un piccolo paesino del sud padovano, Este, è di 186 milioni.

Mantenere sani gli organi sessuali
Gli andrologi fanno però notare che la visita andrologica in età adolescenziale è solo uno degli step per mantenere sani i propri genitali. Sono altrettanto importanti le abitudini di vita, che incidono anche sulla qualità degli spermatozoi. Ecco il decalogo della SIAMS, approvato dal Ministero della Salute.
1. Non abusare di alcol. Vino, birra e superalcolici rendono gli uomini meno fertili: l’alcol riduce la produzione degli spermatozoi;
2. Evitare il fumo e le droghe. Le sostanze tossiche entrano in circolo dall’assunzione di stupefacenti e rendono i testicoli meno capaci di produrre spermatozoi vitali ed efficienti;
3. Alimentarsi bene. Evitare di accumulare peso in eccesso aiuta la fertilità, perché i chili di troppo, soprattutto nella zona dell’addome, provocano una pressione a livello dell’inguine. Questo fa dilatare le vene dello scroto predisponendo al varicocele. Invece preferire frutta e verdura, ricchi di vitamine e di antiossidanti, combatte gli effetti tossici che gli inquinanti esercitano sull’apparato riproduttore;
4. Non essere sedentari. Fare sport, correre, camminare aiuta a non ingrassare troppo e aiuta a tenere sotto controllo, più avanti con gli anni, colesterolo e di trigliceridi che danneggiano la circolazione arteriosa e venosa, anche a livello dei testicoli;
5. Osservare una corretta igiene intima. L’igiene accurata almeno una volta al giorno, che si effettua scoprendo accuratamente la punta del pene, aiuta a prevenire fimosi e aderenze, responsabili di infezioni;
6. Avere una sana vita sessuale. Le malattie sessualmente trasmesse, dall’Hiv alle “antiche” sifilide e gonorrea, sono in aumento tra i giovani per l’abitudine a una vita sessuale promiscua e disordinata. Molte sono alla base di infertilità. L’informazione su queste malattie, che viene effettuata dall’andrologo, è il primo passo per evitare di ammalarsi. L’unico strumento per prevenire di contagiarsi e di trasmettere una malattia è utilizzare sempre il preservativo;
7. Non indossare indumenti eccessivamente stretti. Slip, tute sintetiche e soprattutto jeans possono esercitare una frizione contro i testicoli, surriscaldando la zona. Le eccessive temperature nella sfera genitale possono comportare un calo nella produzione degli spermatozoi. Vanno inoltre preferiti indumenti intimi in tessuto naturale;
8. Non tenere il cellulare nella tasca dei pantaloni. Il cellulare riceve onde elettromagnetiche che possono interferire con la produzione e la motilità degli spermatozoi;
9. Eseguire ogni tanto l’autopalpazione dei testicoli. È una manovra importante, che dovrebbero effettuare soprattutto i ragazzi più grandi, utile per valutare la regolarità dei testicoli o la presenza di formazioni. Nel caso si notasse qualcosa di anomalo, è essenziale rivolgersi subito all’andrologo;
10. Sottoporsi regolarmente ai controlli dall’andrologo. I ragazzi devono imparare a considerare normale la visita presso questo specialista, al di là di falsi pudori e di facili ironie. L’andrologo è l’alleato del benessere sessuale, della salute riproduttiva e della serenità di coppia. Rifiutare una visita può avere conseguenze molto serie nel futuro.

Giorgia Andretti

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