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Acne e insicurezza: due angosce degli adolescenti, affidarsi all’esperto conviene

luglio 18, 2012 12:25 pm

Timidi, insicuri e un po’ secchioni: i ragazzi che soffrono di acne vengono percepiti così dai coetanei. Lo dimostra un sondaggio americano presentato di recente. Guarire dal problema è possibile è però necessario un esperto.

Gli adolescenti con problemi di acne sono visti come un po’ “diversi” rispetto ai loro coetanei. Lo sostiene un sondaggio condotto online negli Stati Uniti da una società produttrice di prodotti per la pelle i cui risultati sono stati presentati alcuni giorni fa a Milano. L’indagine ha coinvolto due gruppi di ragazzi: uno di 1006 adolescenti di età compresa tra i 13 e i 17 anni, l’altro di 1002 adulti maggiorenni. Lo studio è stato coordinato dalla professoressa Eva Ritvo, docente associato presso il Dipartimento di Psichiatria della Facoltà di Medicina all’Università di Miami.

I ragazzi con l’acne sono più insicuri
I ragazzi con l’acne sono spesso considerati timidi, ‘secchioni’, tendenzialmente solitari e raramente leaders. Gli adulti, da parte loro, tendono a considerare i ragazzi con l’acne possibili vittime di atti di bullismo, prede più facili rispetto a quelli con la pelle sana. Gli adolescenti stessi con acne vivono problemi: il 59% di essi sarebbe disposto a togliere il proprio profilo da Facebook per un anno pur di guarire, il 30% rinuncerebbe a ogni appuntamento, il 13% sarebbe disposto ad andare a ballare con mamma o papà e l’11% accetterebbe una media di voti più bassa. L’acne quindi non è semplicemente una malattia della pelle, ma anche dell’anima e può causare forme di lieve depressione, di isolamento sociale e di disistima di se stessi. Il problema è che raramente l’acne viene considerata per quello che è, ossia come una malattia da affrontare e da curare. Soltanto poco più del 40% si rivolge al dermatologo. Negli altri casi si pensa che sia solo un lieve disturbo autorisolventesi.

Perché oggi si soffre di più
Le cure sono invece possibile: oltre alle soluzioni classiche, come i retinoidi o l’isotretionina, oggi in farmacia si può acquistare senza prescrizione il benzoilperossido, una sostanza dall’azione antimicrobica che agisce nei confronti del Propionibacterium acnes, il batterio responsabile dell’acne. L’acne colpisce sia i maschi che le femmine, ma il sesso maschile è colpito in maniera più intensa. Rispetto a venti o trent’anni fa, il disturbo si manifesta in età più precoce, visto che è anticipata l’epoca dello sviluppo sessuale. L’età media di insorgenza è intorno ai 12 anni. I maschi vivono il problema in modo più intenso rispetto al passato perché oggi sono più attenti all’aspetto esteriore. I genitori dovrebbero quindi supportare i propri figli nella scelta del medico specialista nella branca, facilitando il ragazzo nel compito di esprimersi liberamente davanti al dermatologo. Mamma e papà dovrebbero inoltre farsi un po’ da parte, permettendo al figlio di confidarsi con il medico che ha anche un ruolo un po’ dello psicologo in questo caso, aiutando il giovane ad accettare le trasformazioni del proprio corpo e, quindi, della propria immagine.

Dott.ssa Rosalba Trabalzini
Responsabile Scientifico di Guidagenitori.it

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