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Adolescenza: la difficoltà di parlare al tempo del COVID-19

10 Marzo, 2020 5:01 pm

Tutti sappiamo quanto sia difficile parlare con gli adolescenti. Ruotano gli occhi, mostrano mancanza di rispetto. Al tempo della quarantena da COVID-19 tutto diventa più difficile

Quando sono loro, gli adolescenti a volere le cose, sono altamente disponibili, alle volte possono sembrare persino ragionevoli, ma quando siamo noi adulti a chiedere il rispetto delle regole o aspettarci un comportamento adeguato alle direttive emanate per il rispetto della salute, sembra una battaglia persa. Dobbiamo quindi, noi adulti, studiare strategie per farci ascoltare e far rispettare quanto lo Stato ci sta chiedendo di fare, ovvero, il rispetto delle distanze l’uno dall’altro, il rispetto dell’igiene e soprattutto evitare luoghi di affollamento al chiuso.

Affinché un messaggio arrivi e venga ben recepito deve avere un interesse comune, ecco quindi alcuni suggerimenti per avere un dialogo efficace al tempo del Coronavirus:

  • Aspettare il momento giusto –  quando un adolescente è arrabbiato per qualcosa o una situazione, esattamente come sta accadendo in questo tempo dove le loro abitudini quotidiane sono messe a dura prova: niente gite scolastiche, niente incontri post lezioni con gli amici, niente incontri per studiare in biblioteca, o altro ancora,  è davvero improbabile che ascoltino, oltre il nostro personale punto di vista, anche le leggi al quale dobbiamo tutti attenerci.
  • Cerchiamo di non reagire – lo sappiamo bene tutti quanto sia facile alterarci quando i nostri ragazzi adolescenti iniziano a reclamare i loro diritti. La ribellione è tipica dell’adolescenza e mentre loro alzano la voce, cerchiamo noi adulti di contenere la voce pacata.  Più siamo calmi e meno emotivi, più è probabile che la loro ribellione si plachi così da arrivare ad un esito positivo. Se mostriamo il rispetto per il loro punto di vista, probabilmente avremo più tempo per condividere la realtà della situazione coronavirus ed essere ascoltati.
  • Ascoltiamo i loro bisogni – spesso ci preoccupiamo tanto di tutto ma non ascoltiamo il loro punto di vista. Anche se potrebbero non gradire le regole stringenti emanate dallo Stato e i limiti fissati per gli spostamenti ed eventi, se sentono di essere ascoltati e trattati con rispetto, possono avere più tempo comprenderli ed accettarli.
  • Proviamo a passare del tempo insieme – approfittiamo del forzato isolamento in casa per trovare un contatto ludico insieme: proviamo a fare una partita a scacchi, a farci insegnare l’utilizzo di un social particolare, approfittiamo per riordinare i loro armadi insieme e togliere ciò che non si utilizza,  leggiamo brani di un libro insieme ad alta voce registrando con un qualunque smartphone deve essere una sfida a chi legge con maggior pathos, insomma si possono fare le cose più impensate tra le mura di casa senza annoiarsi.
  • Stabilire i confini del comportamento – i ragazzi che faticano a seguire le regole o ascoltare qualcosa di contrario a ciò che vogliono loro fare al momento, spesso cercano di cambiare argomento. Possono giustificare il loro punto di vista nel tentativo di portare avanti i loro personali bisogni. Più noi adulti restiamo calmi e chiari più riusciamo a stabilire un limite ai loro comportamenti, sempre nel rispetto delle regole al quale tutti siamo chiamati in questo preciso momento.

Gli adolescenti che hanno chiaramente definito i confini del comportamento stabilito, man mano che crescono, avranno maggiori probabilità di aderire alle regole, e questo anche quando sono arrabbiati o stressati. La strategia è tutta nella comunicazione, quanto più siamo in grado di essere efficaci con il linguaggio analogico oltre che verbale, più diventa probabile trasformare il loro punto di vista così da arrivare a risultati positivi.

Oggi l’emergenza sanitaria ci richiede di restare in casa, facciamo capire ai nostri ragazzi adolescenti l’importanza dell’isolamento e soprattutto la finalità: ovvero,

rispettare e preservare la salute di tutti coloro che amiamo.

Dott.ssa Gabriella Pozzobon  – Presidente Società Italiana Medicina Adolescenza

Dott.ssa Rosalba Trabalzini – Responsabile Scientifico Guidagenitori.it

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