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Anoressia: sempre più ragazzi ne soffrono

29 Gennaio, 2020 10:00 am

Considerata un disturbo alimentare esclusivamente femminile, oggi sono sempre di più i giovani ragazzi a soffrire di anoressia, la malattia che toglie il gusto e convivialità al cibo

Fino a qualche anno fa, l’anoressia era un disturbo praticamente solo al femminile: ne soffrivano soprattutto ragazze giovanissime o giovani donne adulte, che per una serie di dinamiche psicologiche iniziavano gradualmente a rifiutare il cibo, riducendosi a sopravvivere ad acqua, zucchero e qualche galletta. Oggi, gli esperti raccontano che anche i maschi soffrono di questo disturbo alimentare: circa un quarto dei casi è rappresentato da giovani di sesso maschile.

Nei maschi l’anoressia spesso non è riconosciuta

Anche gli adolescenti e i giovani insomma oggi hanno sempre più difficoltà a vivere un rapporto corretto con il cibo. Difficoltà psicologiche di vario tipo, insicurezze, oltre a messaggi esterni che improntano il successo di un individuo sul – mi piace – sono tra le dinamiche coinvolte nell’insorgenza di questo problema. La difficoltà, stando a quello che sostengono gli esperti, è che i maschi ricevono diagnosi più tardive, perché la malattia non viene riconosciuta subito né in famiglia né dai medici, a causa della convinzione diffusa che si tratti soprattutto di un disturbo vestito di rosa. Sono i ragazzi stessi a mascherare questa difficoltà, perché temono lo stigma sociale. Invece è essenziale che le famiglie siano consapevoli di questa difficoltà, facendo caso ad aspetti del quotidiano sottovalutati: la perdita del piacere del ragazzo nei confronti del cibo, la sensazione di stomaco chiuso che compare anche senza motivo, mentre può essere normale nei momenti di ansia, per esempio prima di un esame, la tendenza progressiva a diminuire sempre di più le porzioni e a preferire cibi neutri e di colore bianco.

L’ossessione per la forma fisica

Gli endocrinologi dell’Associazione Medici Endocrinologi sottolineano come a sottovalutare il problema siano gli stessi medici, a causa di un pregiudizio diagnostico di genere. Per questa ragione si sta lavorano per una maggiore presa di consapevolezza da parte della stessa classe medica. Va posta, anche in famiglia, una maggiore attenzione a certi comportamenti, che vanno distinti dalla normale attenzione al cibo per restare in forma. Innanzitutto, attenzione all’età: secondo gli esperti, la malattia si presenta, come per le ragazze, tra i quattordici e quindici anni. Negli ultimi anni sono stati registrati casi anche a partire dai nove anni. L’anoressia degli uomini ha manifestazioni in parte simili a quelle dell’ambito femminile ma spesso l’ossessione per la forma fisica può esprimersi attraverso una attività sportiva compulsiva. In altre parole il ragazzo associa a una estrema selettività nella scelta dei cibi anche la pratica eccessiva dello sport, anche a livelli dannosi per il fisico, per bruciare quanto assunto e mantenere un fisico tonico. La magrezza eccessiva e l’attività intensa possono però provocare danni alla salute e sicuramente minano il benessere quotidiano. È quindi bene non sottovalutare ogni comportamento anomalo a tavola del proprio figlio, parlandone con il medico ed eventualmente con uno psicologo. La cura, infatti, può avvenire soltanto attraverso un delicato percorso di rieducazione alimentare associato ad una psicoterapia cognitivo- comportamentale.

Lina Rossi

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