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Adolescenti: il sonno è sempre più disturbato

ottobre 8, 2019 10:00 am

Molti adolescenti hanno il sonno disturbato e come conseguenza sono irritabili, rendono male a scuola e sono maggiormente esposti alla depressione. La responsabilità è delle cattive abitudini

I nostri adolescenti dormono poco e male: le ore di sonno sono limitate rispetto alle esigenze, ma soprattutto, sono disturbate limitando il valore reale del sonno: stabilizzare la memoria e recuperare le energie necessaria per il prossimo giorno. La colpa è soprattutto dell’uso smodato dello smartphone oltre all’abitudine ormai consolidata di fumare o assumere sostanze extra, in grado di alterare il ritmo del sonno. Le conseguenze psicologiche si tramutano in attacchi di panico, disturbo dell’attenzione e ipertensione. A segnalarlo è un’indagine presentata dal Dipartimento di Neuroscienze e Salute Mentale dell’ospedale Fatebenefratelli-Sacco di Milano, al terzo Congresso Nazionale di Onda – Osservatorio Nazionale della Salute delle Donne.

 

Un’indagine svolta sui giovani

La ricerca è stata condotta su un campione di 932 giovani milanesi tra i quattordici e ventuno anni, con oltre 60 domande su diversi fattori di rischio, dai genitori separati agli abusi, dal bullismo all’essere stranieri o a essere dipendente da sostanze, videogiochi e social. Circa le dipendenze, è emerso che il 27,6% fuma sigarette, l’età media di inizio di consumo è di quattordici anni e quattro mesi, mentre il 71,5% consuma alcolici. Si è scoperto che il 56% usa lo smartphone durante la notte. Di questi, il 70.6% lo fa quotidianamente e spesso. Lo smartphone, ma anche il tablet o il pc, emettono una luce azzurra che interferisce con particolari onde elettriche cerebrali, alterandole e impedendo la fase di relax. Inoltre, fissare da vicino i monitor luminosi ritarda la produzione di melatonina, un ormone che facilita l’addormentamento. Addormentarsi risulta quindi difficile e il sonno stesso è disturbato da frequenti risvegli: anche le fasi REM e non Rem del sonno risultano alterate. È essenziale, almeno fino a quando i ragazzini sono giovani e minorenni, porre regole ben chiare sull’uso del telefono dopo cena e di notte: l’ideale sarebbe indurli a spegnerlo, dedicandosi ad altro, per esempio lettura, o almeno musica o qualche programma televisivo di qualità.

 

Il ruolo delle droghe

Altro fattore negativo a disturbare il sonno, oltre la salute in generale, è l’abitudine ad assumere sostanze illegali o fumare altro oltre il tabacco. Queste sostanze, agendo sui neurotrasmettitori cerebrali, inducono uno stato di eccitazione impedendo di fatto di scivolare nel sonno. In media le ore di sonno dormite sono sette e mezzo a notte, ma il problema è l’alterazione dei ritmi sonno-veglia. Circa il 25% dei giovani ha difficoltà ad addormentarsi, mantenere il sonno con frequenti risveli durante la notte. I disturbi del sonno da mediatori tra i fattori di rischio e il funzionamento dei ragazzi a livello psicologico. Al mattino quando ci si alza si è infatti spossati, si fatica a mettersi in moto e anche concentrarsi a scuola è molto difficile. Dormire male sul lungo periodo altera la funzione protettrice del sonno sul sistema nervoso e quando è disturbato favorisce la comparsa di depressione, attacchi di panico in chi ha già una sensibilità familiare, ipertensione, disturbi di attenzione, concentrazione e memoria. Inoltre sembra che dormire male predisponga all’obesità, perché nello stato di semi-veglia notturno viene prodotta in maggiore quantità una sostanza che stimola l’aumento di grasso corporeo. È insomma essenziale che i genitori vigilino sulla qualità di sonno dei figli, anche se non sono più bambini è bene rivolgersi al proprio medico in caso di dubbi.

 

Giorgia Andretti

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