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Adolescenti e depressione: colpa dei social

Agosto 22, 2019 10:00 am

Sempre più giovanissimi sono soggetti a disturbi di ansia e depressione. La colpa sembra essere anche dei social network, allontanano di fatto sempre più i ragazzi dalla realtà

Un po’ è l’età della ribellione, un po’ è colpa della ricerca dell’indipendenza che dovrebbe infondere sicurezza, ma è anche colpa dei social network. Si, i social hanno la loro bella fetta di responsabilità nella diffusione sempre più vasta dei problemi depressivi tra i giovanissimi. Lo afferma una indagine condotta su quattromila giovani canadesi: il rischio cresce all’aumentare del tempo trascorso davanti agli schermi, per colpa del confronto con persone lontane dalla realtà.

 

Troppi social avvicinano la depressione

Trascorrere troppo tempo davanti a computer e soprattutto restare collegati a lungo ai social non causa solo sovrappeso e mal di schiena negli adolescenti: sono responsabili, pare, anche dell’insorgenza della depressione. I ricercatori canadesi, al termine di uno studio condotto su quasi quattromila ragazzi dai dodici ai sedici anni, hanno notato che, quanto più tempo era trascorso a contatto con gli schermi, televisivi o dei cellulari, più aumentava la probabilità di sviluppare sintomi depressivi: senso di solitudine, ansia, tristezza e disperazione. L’indagine è stata pubblicata sulla rivista Jama Pediatrics. I ricercatori hanno chiesto ai ragazzi di indicare, al termine di ogni anno di scuola superiore, il tempo trascorso davanti a un monitor di:  tv, pc o smartphone e le attività svolte, ovvero, guardare la tv, giocare con i videogiochi o interagire con social network. Nel questionario erano presenti anche alcune domande che miravano a indagare possibili campanelli d’allarme della depressione. Lo studio è durato quattro anni e al termine è emerso che i sintomi depressivi aumentavano in relazione a ogni ora in più trascorsa davanti alla tv o ai social. L’utilizzo del computer per navigare su internet o l’uso di videogiochi non sono stati collegati alla depressione.

 

Evitare la dipendenza

Secondo i ricercatori, si tratta di un effetto combinato: non si tratta cioè semplicemente del tempo, ma anche dell’essere esposti continuativamente a certi modelli. Ad aumentare il rischio di depressione è il continuo confronto con esempi di vita, di socialità che sono distanti dalla realtà. Sui social network i ragazzi sono esposti a immagini e video di coetanei con corpi perfetti e con abitudini di vita stimolanti, molto distanti dalla vita di un adolescente. Va anche detto che i ragazzini sui social tendono a mostrare il meglio di sé stessi, postano le foto meglio riuscite e le situazioni più accattivanti. Secondo gli esperti, il desiderio di emulazione che resta inespresso provoca un progressivo calo di autostima, più forte quanto maggiore è il tempo trascorso osservando questi modelli. Il rischio è ovviamente più forte nei ragazzi più vulnerabili.

 

La prevenzione è possibile

Va da sé che non trascorrere troppo tempo sui social può ridurre questo rischio. L’obiettivo dovrebbe essere il miglioramento di sé stessi e il dare il meglio nelle proprie potenzialità senza un confronto virtuale con modelli che hanno poco a che fare con la quotidianità. Ogni adolescente dovrebbe pensare a ciò che preferisce, che si tratti di sport, studio, viaggi, musica e focalizzarsi sul raggiungimento di obiettivi personali. Per questo è essenziale che le famiglie siano sempre propositive:  per farlo non occorre investire capitali, è sufficiente con l’esempio far trovare libri interessanti in casa, proporre mostre, brevi viaggi per conoscere il mondo, iscrivere a un corso di musica. La valorizzazione di sé e delle proprie doti rappresenta una grande ricchezza che migliora l’autostima e fa stare bene con sé stessi.

 

Sahalima Giovannini

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