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Contraccezione ormonale: la pillola per lui

Aprile 4, 2019 10:00 am

Al Congresso di Endocrine Society a New Orleans, è stato presentato farmaco che diminuisce i livelli di due ormoni maschili, riducendo come conseguenza la formazione degli spermatozoi

La contraccezione ormonale non sarà più soltanto di colore rosa ma anche, finalmente celeste: è stato infatti messo a punto il pillolo, una sorta di versione al maschile della pillola contraccettiva Ne hanno parlato gli esperti all’ultimo congresso di Endocrinologia di New Orleans. Al farmaco è stato dato il codice 11-beta-MNTDc ed è stato testato su 40 volontari sani.

 

Il pillolo agisce sugli spermatozoi

Il farmaco 11-beta-MNTDc, è stato assunto da 30 volontari sani, mentre gli altri 10 assumevano un placebo, per 28 giorni senza interruzioni. La molecola è un derivato del testosterone con caratteristiche progestiniche, tali da impedire la formazione dello spermatozoo competente, mantenendo intatti i caratteri sessuali secondari. Si tratta insomma di un’azione combinata in grado di mantenere i caratteri sessuali e non incidere sulla libido, pur essendo capace di rendere gli spermatozoi non fertili.  La versione celeste della pillola anticoncezionale può insomma essere assunta per un mese senza effetti collaterali rilevanti pur abbassando i livelli di due ormoni necessari per produrre il liquido spermatico. I risultati del primo test clinico di fase uno hanno dimostrato un buon profilo di sicurezza, ma saranno necessari ulteriori studi per verificare che il farmaco non provochi effetti collaterali su prostata, fegato e reni. Insomma, sono ancora necessarie diverse fasi di studio prima che il pillolo possa essere commercializzato su larga scala.

 

Altri metodi di contraccezione al maschile

Il farmaco 11-beta-MNTDc è comunque una novità perché si tratta del primo presidio farmacologico prodotto per la contraccezione di tipo ormonale per lui. Il pillolo potrebbe aprire nuovi scenari in futuro, ma per il momento per l’uomo sono disponibili solo altri due sistemi, molto diversi tra loro. Uno, il più raccomandabile ed economico, è il classico preservativo: oltre a evitare le gravidanze indesiderate, è l’unico sistema per evitare di contrarre e diffondere le malattie a trasmissione sessuale, come L’Aids ma anche la sifilide, la clamidia, i papillomi e tutti questi disturbi legato alla sfera sessuale che sono drammaticamente di ritorno. Sarebbe anzi opportuno che il preservativo fosse utilizzato sempre, anche se la donna assume contraccettivo ormonali che si tratti di pillola, cerotto o anello vaginale e se il partner, in un futuro, potrà utilizzare in assoluta sicurezza il nuovo pillolo in sperimentazione.

 

Vasectomia: potrebbe essere senza ritorno

Un sistema più drastico, anche se reversibile e non privo di implicazioni sia etiche sia di salute è la vasectomia, potrebbe essere definita l’equivalere alla legatura delle tube per lei. In questo caso la vasectomia è un intervento chirurgico finalizzato ad interrompere i condotti che portano gli spermatozoi all’esterno. È una metodica reversibile, ma non è detto che riporti allo stesso livello di fertilità di prima. Per questa ragione i chirurghi preferiscono effettuarla solo sugli uomini adulti, monogami, che hanno già alcuni figli e consapevolmente non desiderano averne altri, senza però ricorrere a metodi chimici oppure al preservativo che, comunque, è sempre necessario in caso di rapporti sessuali con donne diverse dalla partner di sempre.

 

Giorgia Andretti

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