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Vaccinazione contro il tetano: non solo per i bambini

Luglio 26, 2019 10:00 am

Il batterio che causa il tetano penetra nel corpo attraverso ferite o tagli. Il tetano può portare a forti spasmi muscolari. Una puntura da effettuare ogni dieci anni è sufficiente per prevenirlo

Il tetano è un’infezione batterica causata da una ferita o da un taglio. Il Clostridium tetani penetra nell’organismo attraverso ferite aperte ed è il responsabile di danni al tessuto nervoso e muscolare, provocando spasmi muscolari estremamente dolorosi. Gli spasmi della mascella possono rendere addirittura impossibile aprire la bocca. Purtroppo, questo tipo di infezione oltre ad essere dolorosissima può anche provocare la morte.

 

Come si accende l’infezione da Clostridium tetani

Se le spore del batterio penetrano in una ferita nella pelle abbastanza profonda, si sviluppano dando vita alla tossina che entra nel flusso sanguigno. Se non è mai stato ricevuto il vaccino specifico oppure non si è ricevuto il richiamo da fare ogni dieci anni, il rischio che si sviluppi la malattia è serio. il medico probabilmente somministrerà la prima dose di vaccino al momento della cura della ferita così come una singola dose di un’immunoglobulina speciale ad alta attività contro il tetano. Il secondo metodo importante per prevenire il tetano è ripulire la ferita nel modo più completo possibile. La ferita deve essere lavata con acqua pulita e il sapone può essere usato per pulire l’area intorno alla ferita. E’ necessario rimuovere dalla ferita lo sporco e eventuali contaminanti presenti sull’oggetto che ha provocato la ferita.

 

A rischio sono le persone over cinquanta

Da quando negli anni ’70 sono state approvate leggi sull’immunizzazione durante l’infanzia, quindi anche quella verso il tetano, i casi segnalati si sono ridotti notevolmente, ma ciò che lascia stupefatti è leggere che di questi circa tre quarti sono persone anziane o persone che non sono mai state immunizzate. A causare il tetano abbiamo visto che sono le spore che riescono a penetrare nell’organismo attraverso: punture di insetti o animali, ferite chirurgiche, siti di iniezione di aghi, ustioni, schegge, ulcere e con il proverbiale chiodo arrugginito, ma anche la puntura di una rosa o dell’agave in giardino possono essere il tramite per l’infezione. Ecco perché sono le persone anziane e che vivono in campagna o che fanno giardinaggio ad avere il maggior rischio di infezione. Dal momento della ferita o puntura, potrebbero essere necessari da un giorno a tre settimane perché si sviluppino i sintomi.  Alcune persone affette possono avvertire solo dolore e formicolio nel sito della ferita e alcuni spasmi nei muscoli vicino al sito della ferita per cominciare. Man mano che la malattia progredisce, possono evidenziarsi le contratture muscolari della mascella e dei muscoli del collo e soprattutto, irritabilità e difficoltà nel deglutire. Alcuni muscoli facciali possono essere interessati dalle contratture, l’insieme muscolare provoca il risus sardonicus, il gruppo muscolare che provoca un particolare aspetto di sorriso. Se gli spasmi muscolari si sviluppano precocemente – entro cinque giorni – le possibilità di guarigione sono scarse.

 

 

E’ importante prevenire il tetano negli anziani.

E’ importate educare le persone anziane a mantenere in ordine la calendarizzazione della vaccinazione antitetanica.  Si raccomanda una vaccinazione di routine con dosi di richiamo ogni dieci anni. In caso di malattia, il percorso terapeutico può essere molto complicato e, anche quando tutto sembra essere risolto, la situazione può precipitare nuovamente. Uno studio controllato ha dimostrato che alcune terapie erano efficaci nel ridurre l’uso di altri farmaci, ma che la situazione restava pur tuttavia complicata per il resto della vita. In conclusione, anche se i pazienti anziani con grave forma di tetano posso essere trasferiti in reparti di medicina generale, restano catalogati come pazienti gravi. Ecco perché è di fondamentale importanza allertare i nonni a controllare quando è stato effettuato l’ultimo richiamo della vaccinazione del tetano e, se non ne hanno alcun ricordo, è bene praticare una nuova vaccinazione tenendo presente che l’effetto immunizzante dura solo dieci anni e la copertura non è per sempre.

 

Lina Rossi

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