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In vacanza con i nonni, libertà e regole

luglio 18, 2018 1:00 pm

Tanto affetto e poche regole: i genitori spesso devono chiudere un occhio davanti alle trasgressioni concesse. Alcuni consigli per far trascorrere una vacanza serena insieme

In montagna o al mare, al lago o in campagna, cosa c’è di più bello che trascorrere qualche giorno insieme con i nonni? Nell’attesa che arrivino anche le vacanze di mamma e papà, chi può contare su nonni disponibili con una casa in qualche località con aria salubre e pulita sa di essere fortunato. Perché, con rare eccezioni, i nonni sono affettuosi, attenti, sempre pronti a coccolare il nipotino. Stare con i nonni non significa solo fare vacanza, ma condividere esperienze di due mondi lontani eppure sorprendentemente vicini, godendo di una compagnia reciproca in una sfera quotidiana che durante l’inverno spesso non si vive.

 

Il bambino è davvero pronto?

La premessa per una buona vacanza con i nonni parte dal fatto che il bambino sia pronto a staccarsi dalla famiglia e a vedere mamma e papà solo nel fine settimana. Alcuni bambini sono più attaccati alla loro casa, altri sono più aperti alle novità. Per non correre rischi di pianti al momento della partenza, si potrebbe provare qualche fine settimana di preparazione nella località di vacanza, divertendosi con i nonni nella natura o in riva al mare. Il piccolo capirà che qualche giorno senza mamma e papà si sopporta bene, eccome! Anche i genitori però devono essere preparati al distacco dai figli. Quindi, non solo è il caso di mostrarsi sereni e non ansiosi, ma essere disposti ad accettare i normali compromessi che la vacanza con i nonni comporta. Considerato che il nonno e la nonna si occupano gratuitamente e con amore per tanti giorni di vostro figlio, cercate di chiudere un occhio almeno su qualche cosa che non condividete. Un gelato più spesso può anche essere ammesso, così come regalare un piccolo gioco di tanto in tanto.

 

Qualche regola ci vuole

Chiudere un occhio però non significa accettare del tutto i ritmi di vita imposti dai nonni, di solito sono disposti a tutto per viziare i nipoti: le cene sempre davanti alla televisione, un regalo nuovo tutti i giorni, mai un rimprovero anche se risponde male e andare a letto tardi ogni sera sono atteggiamenti che non vanno accettati. La totale anarchia danneggia i bambini prima di tutto e poi i rapporti famigliari: in altre parole, per gratitudine non si deve mandare giù qualsiasi atteggiamento che non va bene. È vero che i nonni sono fatti apposta per viziare un po’ i nipoti, è altrettanto vero che, stando tanti giorni insieme, si deve impostare qualche regola e farla rispettare. È preferibile mettere le cose in chiaro prima, spiegando che i bambini hanno bisogno di qualche regola per la loro tranquillità e sicurezza. Per il riposo dei nonni, poi, sarebbe il caso che i nipoti fossero già un po’ indipendenti, in grado, per esempio, di vestirsi da soli, di provvedere almeno sommariamente all’igiene personale e, perché no, magari anche di dare una mano in casa.

 

Offrire un aiuto ai nonni

Infine, non si deve dare per scontato che i nonni, solo perché amano tanto i nipoti, siano realmente in grado di occuparsi di uno o due bambini magari rumorosi e vivaci, da accudire, nutrire e portare a spasso. Se i nonni temono di non farcela, magari perché i bambini sono due o tre e sono molto vivaci, i genitori possono offrirsi di contribuire finanziariamente alla gestione dei piccoli, magari contattando una baby sitter fidata del posto che si occupi dei piccoli durante il giorno o nell’ora del riposo dei nonni. Inoltre si possono aiutare i nonni portando in città gli indumenti sporchi e portandone di puliti, facendo la spesa, aiutando in casa, arrivando nel fine settimana con qualche piatto già cucinato da gustare tutti insieme.  Queste piccole gentilezze renderanno più gradevole la vacanza per tutti e più sereni i rapporti.

 

Giorgia Andretti

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