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Bambini: quando possono restare soli in casa

Novembre 5, 2019 10:00 am

Fino a quando i bambini si possono considerare bambini? A quale età possono essere lasciati soli in casa? Le differenze tra il parametro legale e quello neurobiologico non sempre livellano

I bambini dovrebbero avere almeno dodici anni prima di essere lasciati a casa da soli per quattro ore o oltre, a sostenere questa ipotesi sono la maggior parte degli assistenti sociali statunitensi intervistati ai fini di una ricerca. Sono state inviate ben 485 mail agli iscritti all’Associazione Nazionale degli Assistenti Sociali in cui veniva richiesto il loro parere sulle età dei bambini lasciati soli in casa per quattro ore. Quasi tutti gli assistenti sociali hanno risposto che lasciare un bambino solo in casa a sei anni si configura come abbandono di minore. L’80% ha dichiarato che un bambino a otto anni lasciato solo significa abbandono di minore. Il 50% sostiene che si configura come abbandono se il bambino a dieci anni e circa il 40% configura abbandono di minore se il bambino ha dodici anni.

 

Uno studio americano indica i dodici anni per stare solo in casa

Gli assistenti sociali americani sostengono che dovrebbe configurarsi come pratica illegale, e quindi punitiva per negligenza dei genitori, lasciare solo in casa, per un periodo di quattro ore o più, un bambino inferiore ai dodici anni. Questi risultati sono stati presentati all’American Academy of Pediatrics a New Orleans dall’autore dello studio, il Dr. Charles Jennissen dell’Università dello Iowa Carver College of Medicine. La ricerca ha mostrato chiaramente l’importanza della supervisione di un adulto, la mancanza è da mettere in rapporto al 40% circa dei decessi avvenuti in seguito a lesioni auto provocate dai bambini in casa soli.  Di sicuro questi dati devono far pensare e stimolare ad essere più scrupolosi nel lasciare solo in casa un bambino.

 

Il nostro legislatore stabilisce in quattordici anni il limite

La nostra legge è meno permissiva sul limite di età in cui un ragazzino può essere lasciato solo in casa e non configurarsi il reato di abbandono di minore. Certo, suona davvero fuori del contesto se pensiamo che, non solo a questa età i ragazzini hanno cellulare, vanno a scuola da soli e addirittura viene anche concesso loro di restare fuori fino a tardi la sera. Eppure da parte di alcuni genitori è come se il problema venisse scotomizzato: si consentono permessi ben più importanti e poi non si dovrebbero lasciare i ragazzini soli in casa. I risultati di un’indagine portata avanti alcuni anni fa dall’Unione Europea nel nostro paese fece emergere la contraddizione delle mamme italiane che vorrebbero promuovere l’accudimento verso i figli ben oltre il limite dei quattordici anni a tutto svantaggio dell’emancipazione dei ragazzini. Comunque le nostre leggi sostengono che i ragazzini non dovrebbero essere lasciati mai soli in casa fino all’età di quattordici anni. La domanda sorge spontanea: ma la legge rispetta l’età cronologica o l’età mentale?

 

Non tutti i ragazzini raggiungono la maturità allo stesso tempo

Se ci soffermiamo a vedere i bambini di quinta elementare, bambini di circa dieci – undici anni, possiamo trovarne alcuni più strutturati e quindi bambini in grado di gestire il tempo in solitudine restando in casa soli. Così come ci sono bambini più timorosi e sono loro stessi a richiedere di non essere lasciati soli per paura e sappiamo quanto l’emozione paura renda più vulnerabile un soggetto con i rischi connessi. La neurobiologia ci dice che lo sviluppo del sistema cerebrale si completa tra gli undici e i quattordici anni, infatti, è questo un periodo altamente vulnerabile, il cervello sta completando il suo sviluppo finale. Quest’ultima fase evolutiva è riconosciuta come la più importante della vita psichica, è quella in cui avviene la stabilizzazione del pensiero astratto e con esso lo sviluppo del sistema logico-deduttivo. Certo che il ruolo dell’epigenetica è determinante nello sviluppo di personalità per tutta la vita e in questa fase, è quella a maggior impatto plastico sul sistema psichico. Quindi ogni ragazzino ha il suo personalissimo sviluppo neuro-psico-biologico. La legge italiana stabilisce in quattordici anni l’epoca dell’emancipazione con la possibilità di effettuare alcune scelte ma va da sé che in famiglia è necessaria una accortezza maggiore rispetto alla maturazione di quel singolo ragazzino: saranno i singoli genitori a capire se il proprio figlio ha raggiunto o meno la consapevolezza necessaria per restare solo in casa senza correre rischi per la sua vita nel periodo che va dagli undici ai quattordici anni.

 

Dott.ssa Rosalba Trabalzini

Responsabile scientifico GuidaGenitori.it

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