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Sport: uno dei rimedi per l’asma dei bambini

Giugno 4, 2019 10:00 am

Non è vero che i piccoli con asma non possono praticare un po’ di sport: l’attività fisica ben articolata per loro contribuisce ad alleviare i sintomi di questo importante disturbo

Secondo le stime dei pediatri della Società Italiana di Pediatria – SIP, sono circa sei centotrentamila i bimbi sofferenti di asma in Italia. Troppi di questi, purtroppo, sono tenuti sotto una campana di vetro dai genitori e da chi si occupa di loro, nel timore che lo sforzo fisico possa scatenare un attacco asmatico. In realtà, lo sport è benefico, ovviamente con qualche accorgimento: lo assicurano gli esperti. È ovviamente importante scegliere con criterio le attività fisiche, queste non devono essere estreme per non mettere alla prova la capacità polmonare del bambino e non devono prevedere contatto con eventuali allergeni, nel caso l’asma sia di origine allergica.

 

È essenziale mantenere sotto controllo la malattia

Numerosi studi hanno dimostrato che la capacità cardio-respiratoria del bambino asmatico in buon controllo è, a parità di allenamento, sovrapponibile a quella del bambino sano. Lo sport, se correttamente praticato, può diventare strumento efficace di riabilitazione respiratoria. Il piccolo con asma, quindi, non deve rinunciarvi, ma imparare a svolgerlo in sicurezza. Secondo gli esperti della SIP, è importantissimo che bambini e genitori apprendano alcuni suggerimenti, quali svolgere attività fisica all’aperto lontano dalle aree urbane con alcuni punti chiave per praticare bene sport. Si devono evitare le fasce orarie nelle quali gli inquinanti raggiungono il picco di concentrazione nell’aria, perché le particelle esercitano un effetto irritante sui bronchi e possono scatenare la crisi. Lo sport andrebbe praticato la mattina presto o la sera tardi, soprattutto nei mesi caldi. Inoltre, è indispensabile raggiungere un buon controllo della malattia: questo è possibile associando l’allenamento all’assunzione di farmaci idonei  a prevenzione del rischio di crisi.

 

Quale tipo di sport scegliere

Il nuoto è lo sport meglio tollerato dai bambini con asma poiché l’immersione in acqua favorisce l’espirazione. Al contrario, l’incremento della ventilazione polmonare risulta moderato. L’ambiente acquatico migliore è quello marino, per l’aria salubre e priva di allergeni. Più cautela serve con il nuoto in piscina, perché nei soggetti più sensibili la presenza del cloro indispensabile per ragioni di igiene può risultare irritante per i bronchi. Calcio, basket, pallavolo e gli altri sport basati sull’uso della palla possono essere praticati complessivamente senza problemi: grazie all’alternanza di periodi di intensa attività a fasi con intensità ridotta, infatti, non sottopongono l’apparato respiratorio a uno stress eccessivo. Al contrario, corsa e ciclismo possono più frequentemente scatenare crisi asmatiche. Se si desidera praticarle, è opportuno che il bambino sia seguito dal medico per assicurarsi un buon controllo della malattia e un adeguato allenamento. Sono invece del tutto sconsigliate sono le attività subacquee, che espongono a un rischio elevato per lo stress eccessivo al quale sono soggetti bronchi e polmoni.

 

Sahalima Giovannini

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