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Sport invernali, è il momento di iniziare

gennaio 11, 2019 10:00 am

La neve ha ormai coperto i monti, i fine settimana sono a disposizione dei nostri bambini per sperimentare le prime discese sulle piste e le scivolate sui pattini da ghiaccio

Passeggiate sugli sci nel silenzio di boschi incantati, discese su piste veloci e pattinate che fanno tanto sentire principesse del ghiaccio. Ammettiamolo: gli sport invernali hanno un fascino tutto loro, forse perché si possono praticare solo nei mesi più freddi e spesso in coincidenza di fine settimana o lunghi ponti invernali. Che si preferisca lo sci di discesa, quello di fondo oppure il pattinaggio su ghiaccio, prima di iniziare è bene conoscere i tanti vantaggi e i limiti di queste affascinanti attività.

 

Giù dalle discese, tra piste innevate

Un tempo c’era un certo timore nel proporre lo sci di discesa ai bambini: si temeva la velocità e lo scontro con gli sciatori adulti. Oggi esistono norme da rispettare sulle piste e fino ad almeno a quattordici anni è obbligatorio l’uso del casco, è consigliabile anche dopo. Inoltre, i bambini piccoli iniziano negli ski-park protetti, su piste piane e sotto la guida di istruttori abituati ad avere a che fare con i bimbi di due o tre anni. È questa l’età in cui iniziare a indossare i primi, piccoli sci. Poco alla volta, nei periodi e poi negli anni successivi, prenderanno via via più sicurezza e si potranno cimentare anche con discese più impegnative. È importante che, fino a quando un ragazzino non ha acquisito una certa competenza nell’eseguire discese e virate sui pendii più impegnativi, frequenti una lezione collettiva in un gruppo di coetanei, sotto la guida del maestro di sci. Sarà più divertente e potrà anche stringere amicizie. Lo sci di discesa allena sia le gambe sia il tronco, migliora la coordinazione e l’autonomia, migliora la capacità di reazione.

 

Tra boschi silenziosi e dolci pendii

Anche lo sci di fondo è un buon allenamento per tutto il fisico. Impegna infatti la muscolatura di gambe e braccia e, poiché è piuttosto faticoso, migliora anche la capacità polmonare e quindi la respirazione. Si tratta insomma di uno sport abbastanza impegnativo per un bambino piccolo può essere meno coinvolgente: è quindi meglio aspettare che il ragazzino abbia almeno sei – sette anni, con una buona coordinazione motoria e una sufficiente motivazione per compiere movimenti impegnativi. Inoltre è bene prestare attenzione se il piccolo è soggetto, per esempio, a crisi di asma: il freddo intenso e la forte ventilazione causata dall’impegno fisico vanno tenuti sotto controllo. Se però ci si appassiona, lo sci di fondo offre la possibilità di fare sport in paesaggi incredibili, in mezzo ai boschi innevati, a fianco di piccoli, pittoreschi paesi con l’opportunità di incontrare lepri e scoiattoli.

 

Pattinaggio, per lanciarsi sul ghiaccio

Il pattinaggio sul ghiaccio dovrebbe essere iniziato dai sei anni in su, quando il bambino o la bambina hanno già un buon coordinamento muscolare e soprattutto di imporsi una cera disciplina, ascoltando i consigli dell’insegnante. Il pattinaggio è infatti molto divertente, è uno sport elegante, ma all’inizio è fatto di tanto lavoro, fatica e … cadute. Quindi un ragazzino o una bambina deve essere motivato, possedere un buon concetto dell’equilibrio e coordinazione dei movimenti ed essere pronto a lavorare sodo. Il pattinaggio allena soprattutto i gruppi muscolari delle gambe e della schiena, insegna un corretto portamento e combatte i chili di troppo. È considerato uno sport invernale, ma in molte città esistono piste all’aperto o palazzi del ghiaccio dove allenarsi fin quasi in primavera, quindi è il caso di provare. Pattinare oltre a divertire aiuta a stringere amicizie e considerato che si ascolta musica insegna ad amare il ritmo, diventando di fatto una danza sul ghiaccio!

 

Lina Rossi

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