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Certificato medico sportivo, no per i bambini da 0 a 6 anni

marzo 28, 2018 10:00 am

I Ministeri della Salute e dello Sport hanno eliminato l’obbligo di presentazione del certificato medico sportivo per i bambini fino a sei anni. Praticare sport sarà ora per loro più semplice

È stato eliminato l’obbligo di presentare il certificato medico per la pratica dell’attività sportiva in età prescolare. I bambini da 0 a 6 anni d’ora in poi potranno praticare un’attività fisica organizzata senza necessità di documentazione medica. Solo in caso di particolari problemi di salute, già individuati dalle visite del pediatra di famiglia, servirà la visita specialistica medico sportiva. Lo ha stabilito un decreto dei due Ministeri della Salute e dello Sport.

 

Cosa recita il Decreto Ministeriale

La Federazione Medici Pediatri, già nel 2015, aveva segnalato che i bambini fino a sei anni avrebbero dovuto essere esclusi dall’obbligo della certificazione medica per attività sportiva, se non appunto in casi necessari per disturbi già esistenti. L’obbligo del certificato medico comporta il dover prendere appuntamento presso un centro specializzato, sottostando a liste di attesa e ad orari non sempre comodi, soprattutto per chi abita lontano. Tutto questo aveva spesso l’effetto di disincentivare l’iscrizione a una pratica sportiva: un vero peccato, tenendo conto che i bambini italiani sono tra i più sedentari e tra i più sovrappeso d’Europa. La decisione di togliere l’obbligo per i più piccoli nasce con l’obiettivo di promuovere l’attività fisica organizzata per i bambini, facilitare l’approccio all’attività motoria costante fin dai primi anni di vita, favorire un corretto modello di comportamento. Non ultimo, di non gravare i cittadini ed il Servizio Sanitario Nazionale di ulteriori onerosi accertamenti e certificazioni. Il Tavolo in materia di medicina dello sport, istituito presso il Ministero della Salute, da parte sua ha dichiarato che l’attività sportiva in età prescolare deve essere leggera e impostata in modo ludico, a misura della capacità di un bambino, quindi gli accertamenti sono previsti solo in caso di necessità.

 

Più attività fisica fin dai primi anni

Questa decisione potrà favorire l’attività fisica dei bambini fin dai primissimi anni di vita e aiutare a contrastare così la pericolosa tendenza alla sedentarietà e ad uno stile di vita scorretto, purtroppo, ancora diffuso tra gli italiani d’ogni fascia d’età. Attualmente il 53% dei giovani d’età compresa tra i tre e i cinque anni e il 22% di quelli tra i sei e i dieci anni non praticano alcuna forma di attività fisica. I pediatri si augurano, grazie al recente provvedimento, si possano ulteriormente promuovere stili di vita sani tra tutta la popolazione residente nel nostro Paese. A questo punto le famiglie non hanno più scuse per avviare allo sport per i bambini: è importante anzi che i ragazzini amino la vita attiva fin nei primi anni di vita, abituandosi a inserire del moto in ogni momento della giornata: andando a scuola a piedi, giocando all’aperto appena possibile, seguendo qualche corso di nuoto o di psicomotricità già a tre-quattro anni di vita. È essenziale per lo sviluppo armonioso della muscolatura e delle ossa, molti giovanissimi soffrono di mal di schiena, per combattere il sovrappeso e favorire la socializzazione.

 

Lina Rossi

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