prev
  • Il Medico risponde
  • Quando nascerà?
  • SOS adolescenza
  • Famiglia, Leggi e Diritto
  • Iscrizione newsletter
  • Mamma sei una sòla
  • Test di Edinburgh
next

Lo shock anafilattico

giugno 30, 2011 12:40 pm

Tra punture di insetti, contatti con le meduse e allergie varie, in estate lo shock anafilattico fa la fila nei pronto soccorso. Ecco come intervenire nell’emergenza. Passeggiare in un prato su cui svolazzano api e bombi, andare al ristorante con la propria famiglia, assumere un farmaco per il mal di testa. Abitudini quotidiane che possono…

Lo shock anafilattico

Tra punture di insetti, contatti con le meduse e allergie varie, in estate lo shock anafilattico fa la fila nei pronto soccorso. Ecco come intervenire nell’emergenza.

Passeggiare in un prato su cui svolazzano api e bombi, andare al ristorante con la propria famiglia, assumere un farmaco per il mal di testa. Abitudini quotidiane che possono costituire un serio rischio per gli oltre cinque milioni di italiani – adulti e tantissimi bambini – che soffrono di allergia ad alimenti, farmaci, veleno degli imenotteri. Le sostanze allergeniche possono infatti causare una reazione abnorme, con sintomi accentuati, chiamata shock anafilattico. Una reazione che può addirittura mettere a repentaglio la vita, se non viene affrontata in modo adeguato e, soprattutto, in tempi brevissimi. Le persone allergiche devono prestare una particolare attenzione nelle situazioni a rischio: infatti lo shock si può scatenare anche se una persona, adulto o bambino, non ha mai avuto manifestazioni eccessive.

Ecco i sintomi dello shock anafilattico
Lo shock allergico o anafilattico è caratterizzato dalla rapidità di insorgenza di sintomi acuti, che interessa due o più distretti del corpo, come, per esempio, l’apparato respiratorio, la pelle, il sistema gastrointestinale e l’apparato respiratorio. La persona è quindi soggetta a improvviso abbassamento di voce, difficoltà di respirazione, abbassamento della pressione, sonnolenza, vertigini e disorientamento. Ci possono però essere anche vomito, dissenteria, dolori addominali. In moltissimi casi compare orticaria: una manifestazione cutanea caratterizzata da arrossamento e prurito. I sintomi evolvono velocemente. Spesso lo shock parte con prurito alle estremità delle mani, dei piedi e al capo. Il respiro si fa difficoltoso e sibilante, la persona impallidisce e si copre di sudore freddo. I bambini, nello specifico, che vengono colpiti da shock anafilattico interrompono il gioco, piangono, non vogliono essere disturbati, sono pallidi e sudati. I farmaci danno una reazione più immediata, che compare nel giro di 15-20 minuti, mentre i disturbi in seguito a ingestione di alimenti possono impiegare anche mezz’ora per presentarsi.

Come gestire la situazione
Se si ha il sospetto che una persona sia preda di shock anafilattico, è importante contattare il 118. Nel frattempo è bene far sdraiare la persona, tenendole le gambe sollevate, Se compare difficoltà respiratoria, o il torace è rialzato, se c’è difficoltà respiratoria. Il rimedio più efficace è però costituito dall’iniezione con l’adrenalina, una sostanza che permette di risolvere rapidamente i sintomi dello shock anafilattico. La sostanze infatti agisce nel giro di dieci minuti e non dà effetti collaterali: è ben tollerata anche dai bambini. L’adrenalina è contenuta in una sorta di dispenser a forma di penna: per utilizzarla, è sufficiente posizionare la punta della biro in un punto qualsiasi del corpo, per esempio su un braccio, a diretto contatto della pelle, e premere la parte posteriore. L’adrenalina entra così in circolo nell’organismo e gli effetti distensivi sono immediati. I bambini più grandi, se ben istruiti dai genitori, imparano presto a conoscere i sintomi del problema e a praticare in modo autonomo la somministrazione dell’adrenalina. Per i più piccoli, sarebbe fondamentale che le educatrici di nidi, scuole dell’infanzia e animatori dei centri estivi fossero abilitate a utilizzare la biro nei casi di necessità. Dovrebbero portare sempre con sé la penna all’adrenalina i bambini che hanno già avuto uno shock anafilattico, gli asmatici, i piccoli sensibili anche a minime tracce di allergene. Inoltre, i genitori dovrebbero portarla con sé o darla in dotazione al figlio in caso di gite e di escursioni in caso di gite in campagna o in luoghi distanti da ospedali o pronto soccorso.

 

Giorgia Andretti

 

Ha collaborato:
dott.ssa Rosalba Trabalzini

- -


ARTICOLI CORRELATI