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Seggiolino antiabbandono: è obbligatorio dall’8 novembre

11 Novembre, 2019 10:00 am

È appena entrato in vigore l’obbligo del dispositivo antiabbandono: il seggiolino speciale per i bambini in auto sotto i quattro anni. Obbligo e poca informazione. Vediamo come orientarsi

Lo scorso 8 novembre 2019 è entrato in vigore il regolamento di attuazione dell’articolo 172 del nuovo Codice della Strada ovvero: obbligo di installazione a bordo dei veicoli di un dispositivo di allarme la cui funzione è quella di prevenire l’abbandono dei bambini di età inferiore ai quattro anni. L’allarme si attiva nel caso di allontanamento del conducente e può essere integrato nel seggiolino, oppure indipendente dal sistema di ritenuta del bambino. Il modo più pratico è l’acquisto di un seggiolino già dotato di questo dispositivo. Nel Decreto Fiscale è stato istituito un fondo e il riconoscimento di un contributo economico di € 30,00 per ciascun dispositivo acquistato. Il problema è che, con la legge già in vigore, solo pochissimi hanno questo seggiolino, sono infatti introvabili nei negozi e dai rivenditori specializzati.

 

Seggiolino antiabbandono, rarissimi sul mercato

È stata varata una legge senza accertarsi se il mercato fosse già fornito di questo nuovo dispositivo, infatti, sono introvabili. I produttori di seggiolini non sono al corrente delle esatte caratteristiche tecniche che rendono i seggiolini stessi conformi alla normativa e non sono nemmeno state comunicate le modalità per ricevere il contributo per l’acquisto. Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti – Paola De Micheli, ha dichiarato che si provvederà a un emendamento per differire le sanzioni, consigliando alle famiglie di conservare le ricevute di acquisto per poter ricevere nelle prossime settimane i 30 euro previsti. Solo qualche famiglia è riuscita ad acquistare un dispositivo antiabbandono, ma il rischio e di aver acquistato un seggiolino o un accessorio che forse non sarà conforme e quindi potrà essere passibile della sanzione economica tra gli 81 e 126 euro, pur avendo ottemperato per tempo alla legge. C’è di più: i venditori stessi non rilasciano alcun attestato perché, non conoscendo le caratteristiche tecniche, non vogliono rischiare di ricevere multe.

 

Indicazioni ancora molto confuse

Secondo la normativa esistente, il dispositivo antiabbandono può essere di tre tipi: integrato nel seggiolino stesso; un accessorio del veicolo o indipendente sia dal sistema di ritenuta per bambini sia dal veicolo. Una nota della Polizia di Stato ha chiarito che non è necessaria l’omologazione, ma: i dispositivi devono essere conformi alle prescrizioni tecniche. Il dispositivo, in altre parole, deve segnalare l’abbandono di un bambino richiamando l’attenzione del conducente, i segnali devono essere visivi e acustici o visivi, percepibili all’interno o all’esterno del veicolo. Il problema è che se un bambino viene lasciato in auto e l’adulto si allontana, un allarme che viene percepito solo all’interno del veicolo sarà del tutto inutile. La situazione è insomma confusa. Anche chi si è dotato del dispositivo rischia la fregatura

Per il momento, la situazione è davvero paradossale tenendo conto che l’autorità di controllo sulla strada è obbligata a multare chi non ha il dispositivo corretto, ma questo, a quanto pare, è ancora tutto da definire.

 

Lina Rossi

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