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Sicurezza bambini, la distrazione può costare la vita

giugno 24, 2019 10:00 am

Le cronache sono tristemente piene di incidenti mortali che riguardano i bambini. Un momento di distrazione può essere fatale. Per questo è necessario non perdere mai di vista i bambini

Un pomeriggio in una delle tante piscine di un parco divertimenti, un saluto alla mamma che si allontana in auto: quante volte abbiamo passato momenti simili con i nostri bambini? Eppure in due occasioni simili, questi istanti quotidiani si sono trasformati in tragedie. È successo vicino a Torino, nel cortile di casa e sulla riviera romagnola, in un parco acquatico.

 

Retromarcia in auto: tutti i rischi

Nel Torinese, una bambina di un anno e mezzo era nel cortile di casa con la nonna e voleva salutare la mamma che stava per allontanarsi in auto. La piccola, probabilmente, è sfuggita al controllo o alla mano della nonna ed è corsa dietro alla macchina della madre, che in quel momento stava facendo retromarcia. Purtroppo l’impatto è stato fatale. Possiamo solo immaginare lo strazio della famiglia, il senso di colpa, i mille perché di un episodio che si consuma nel giro di pochi secondi. L’aspetto paradossale è che adesso la mamma è indagata per omicidio stradale: ci si augura che l’accusa cada al più presto, anche se immaginiamo che nella donna annientata dal dolore questo sia l’ultimo dei pensieri. Cogliamo però l’occasione per ribadire l’importanza di non perdere mai di vista, nemmeno per una frazione di secondo, i bambini piccoli quando ci sono auto in movimento. Vale per le strade, ma anche nel cortile di casa, nei parcheggi dei supermercati e dei centri commerciali. I bambini non hanno la percezione del pericolo e, soprattutto se si sentono attratti da qualcosa o qualcuno, come la mamma che va via,  possono mettersi in situazioni a rischio. La retromarcia è purtroppo pericolosa, soprattutto perché dal posto del conducente non si individua se dietro c’è un ostacolo basso o, appunto, un bambino di statura ridotta. I veicoli più recenti sono dotati di dispositivi di sicurezza: telecamere posteriori che proiettano le immagini dietro all’auto, sensori sonori quando ci si avvicina a un ostacolo o ad una persona. Tutto questo, però, non può e non deve sostituire l’attenzione di un essere umano.

 

Attenzione alle piscine, indipendentemente se piccole o grandi

L’altro fatto tristissimo ha riguardato un bambino di quattro anni, si trovava nella piscina di un grande parco divertimenti. Il piccolo era stato lasciato dalla mamma nelle vicinanze di una piscina con poche decine di centimetri di acquai, era una piscinetta per bambini appunto. Il bambino forse attirato da un’animazione si era spostato in un punto dove l’acqua era profonda, poco più di un metro ma già troppo per la sua esigua statura. La mamma non si è accorta di quanto stava succedendo. Forse è stato colto dal panico, forse ha avuto una congestione… sta di fatto che nessuno si è accorto che il ragazzino era a faccia in giù e andava sempre più verso il fondo.  Quando la madre e i responsabili della sicurezza lo hanno soccorso, le manovre di rianimazione non hanno avuto effetto. L’acqua, soprattutto quella delle piscine, è pericolosa per i bambini: ogni anno si registrano numerosi incidenti. Quelle più a rischio sono le piccole piscine private, spesso prive di protezione: è sufficiente che il bambino vada in giardino da solo e si sporga un po’ in avanti per cadere senza che nessuno se ne accorga. Ecco perché queste piscine andrebbero sempre dotate di una recinzione di sicurezza o di una copertura galleggiante. Se invece sono gonfiabili, quando non si usano vanno svuotate: per un bambino anche 30 centimetri di acqua senza sorveglianza sono un pericolo. Infine, attenzione alle congestioni: se è stato consumato un pasto, è essenziale che non si entri nell’acqua fredda durante la digestione, devono trascorrere almeno tre ore. E non si deve entrare in acqua se si è stati a lungo al sole, perché il repentino abbassamento della temperatura corporea può causare uno shock termico e far perdere i sensi. Insomma, è necessario essere sempre ben attenti perché le semplici parole con i bambini non sortiscono alcun effetto.

 

Lina Rossi

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