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Soffocamento: una vita persa ogni settimana

Giugno 3, 2019 10:00 am

Sono soprattutto i bambini a rischiare la vita per colpa di un piccolo oggetto o di un pezzetto di cibo finito di traverso. È essenziale sapere come comportarsi, le istruzioni del 118

Ogni anno, solo nel nostro paese, troppi bambini purtroppo perdono la vita per incidenti evitabili, come appunto l’ingestione di un oggetto o di un pezzetto di cibo che va di traverso causando soffocamento. Di questi, la maggior parte sono bambini di età inferiore a quattro anni. Secondo i dati ufficiali dell’Istat, il 27%  dei decessi accidentali nei bambini da zero a quattro anni avviene per soffocamento causato da inalazione di cibo o di corpi estranei, la seconda causa dopo gli incidenti stradali.

I bambini piccoli vanno sempre sorvegliati

I bambini piccoli utilizzano la bocca come una sorta di canale di esplorazione per conoscere il mondo. Per questo motivo portano alla bocca di tutto, dalle monete alle pile di piccole dimensioni, ai piccoli oggetti trovati per casa, fino ai giocattoli che, per quanto di grandi dimensioni, possono contenere parti staccabili che vengono ingerite. Anche il cibo rappresenta un fattore di rischio perché soprattutto i bambini più piccoli non riescono a masticare bene i pezzi più grossolani. Nelle fasce d’età cinque – nove anni e dieci – quattordici anni la percentuale di incidenti per soffocamento diminuisce progressivamente, ma rimane comunque tra le più significative tra le cause accidentali. I bambini piccoli vanno sorvegliati anche e soprattutto quando mangiano. E’ indispensabile evitare, almeno fino all’età di cinque anni, di far mangiare cibi troppo grossi, di solito pezzi di carne, non adeguatamente tagliuzzati: diametro in media non superiore a 5 millimetri nei più piccoli e un cm nei più grandi, in particolare quando si tratta di cibo liscio e rotondo come gli acini d’uva o cilindrici come i pezzi di wurstel. E comunque evitare che possano essere messi in bocca cibi con ossicini come ossicini di pollo, caramelle particolarmente se morbide, gomme da masticare, giocattoli o pezzi di giocattoli, monete o batterie a bottone.

 

Fare attenzione ai segni del soffocamento

I genitori e i familiari devono essere in grado di riconoscere immediatamente i segni della ostruzione severa delle vie aeree e dell’arresto cardiaco ad essa conseguente:

  • il bambino non piange soprattutto se molto piccolo
  • non emette suoni: non parla e non tossisce
  • cambia improvvisamente colore: volto e labbra diventano cianotiche, viola o grigio
  • perde rapidamente coscienza e smette di respirare: torace immobile. In questi casi, chiamare il 118 diventa una priorità assoluta potenzialmente salvavita. Il telefono di chi chiama deve essere messo in modalità viva voce e deve rimanere in contatto con gli operatori durante tutto il tempo che precede l’arrivo dei soccorsi.

 

Le manovre da mettere in atto nel bambino piccolo

Se a ingoiare un corpo estraneo è un bambino molto piccolo, sotto l’anno di età, ecco come si dovrebbe intervenire

  • porre il piccolo a pancia in giù sulle ginocchia imprimendo cinque colpi in mezzo alle scapole;
  • si gira il piccolo a pancia in su, sempre tenendolo sulle ginocchia e si effettuano cinque compressioni nella parte alta dell’addome;
  • si controlla in bocca per accertarsi che sia stato espulso il corpo estraneo.

Si continua in questo modo fino a quando non arrivano i soccorsi.

 

Le manovre per il bambino più grande

Se a rischiare il soffocamento è un bambino più grandicello, dall’anno in su, si procede in questo modo così

Prima lo si deve incitare a tossire, perché se riesce a tossire può riuscire a espellere il corpo estraneo. Se però il piccolo non tossisce, significa che non c’è respirazione.

  • Il soccorritore allora appoggia il bambino a pancia in giù sul proprio ginocchio sinistro, poggiandosi sul destro. Tenendo con la mano sinistra la mandibola del bambino per fargli aprire la bocca, imprime cinque colpi decisi tra le scapole;
  • Si mette in piedi il bambino ed esegue la manovra di Heimlich: pugno sinistro in corrispondenza dello sterno, man destra che tiene fermo il pugno sinistro, si effettuano cinque trazioni verso l’interno e l’alto, per spingere il bambino a rigettare l’oggetto;
  • Se la manovra non riesce  si pone il bambino sdraiato a pancia in su e tenendo aperta la bocca si insuffla per cinque volte all’interno del cavo orale del piccolo, alternando con 15 compressioni all’altezza del torace;

Si continua fino all’arrivo dei soccorsi.

 

Giorgia Andretti

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