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Batterie a bottone, se ingerite vanno rimosse subito

maggio 28, 2019 10:00 am

Al minimo sospetto che il bambino abbia ingerito accidentalmente delle batterie a bottone, quelle che si trovano in molti giocattoli, è necessario verificare immediatamente

Conosciame bene tutti l’impulllso dei bambini, nella primissima infanzia, di portare tutto alla bocca. Particolari dei giocattoli, soprattutto se piccoli e facilmente rimovibili, possono essere ingeriti facilmente, comprese le batterie a bottone. È sempre importante non sottovalutare l’ingestione di un piccolo oggetto e, in alcuni casi, è essensiale che questo venga rimosso rapidamente.  È il caso delle pile o baterie a bottone, presenti in molti giochi ad alimentazione elettrica e in dispositivi destinati anche all’infanzia. Sono presenti infatti in giocattoli, portachiavi, orologi, biglietti di auguri musical e telecomandi.

 

Le batterie possono causare danni allo stomaco

Le pile o batterie a bottone, soprattutto presenti in giocattoli vintage, se ingerite accidentalmente dai bambini, possono danneggiare rapidamente lo stomaco oltre a perforare la parete gastrica. Anche se il bambino non avverte dolore o fastidio e anche se la batteria è passata in modo sicuro attraverso l’esofago, è opportuno effettuarne la rimozione. Lo raccomandano gli esperti del Digestive Health Institute al Children’s Hospital Colorado. I ricercatori hanno raccolto dati relativi a 68 ingestioni di pile a bottone da gennaio 2014 a maggio 2018. Nel 60% dei casi esaminati gli esperti hanno individuato lesioni erosive alla mucosa, seppur in assenza di sintomi. Quindi è bene non aspettare, né perdere tempo a effettuare radiografie che espongono il bambino a radiazioni. Le raccomandazioni dello studio rappresentano un approccio più aggressivo al problema di quelle di due organizzazioni nazionali USA. La Società nordamericana per la gastroenterologia pediatrica, l’epatologia e la nutrizione raccomanda l’osservazione quando sono trascorse meno di due ore dall’ingestione della batteria, soprattutto se è di 20 mm o meno e il bambino ha almeno 5 anni. Sulla stessa linea anche il National Poison Center che in assenza di sintomi suggerisce di attendere prima di agire per consentire alle pile ingerite di passare attraverso il sistema digestivo.

 

È essenziale vigilare sempre

In ogni caso è opportuno toglier di mezzo tutti gli oggetti che possono rappresentare un pericolo per le loro dimensioni ai bambini. Se in casa ci sono bambini, piccoli oggetti di uso comune, che possono essere ingoiati, vanno necessariamente  riposti in luoghi sicuri. Attenzione quindi a bottoni, tappi di penne, sigarette e cicche nel posacenere, chiodi, viti e puntine, pezzi di spago, elastici e gomitoli, mollette per il bucato, monet e chiavi. Anche i peluche possono essere un pericolo e non solo perché possono diventare un ricettacolo di acari e polvere e creare problemi di allergia, ma perché possono avere parti staccabili come gli occhi e il naso per esempio, accessori che il bambino può ingoiare. I giocattoli migliori sono quelli con marchio CE,  conformi alle norme di sicurezza della Comunità Europea. In generale tutti gli oggetti piccoli andrebbero messi lontano dalla portata dei bambini. Mentre farmaci e detersivi dovrebbero essere custoditi in armadietti posti in alto e chiusi a chiave: compresse, sciroppi e anche capsule di detersivo possono attirare l’attenzione del bambino per il loro aspetto colorato e commestibile, quindi vanno posti in luoghi sicuri e inaccessibili.

 

Giorgia Andretti

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