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Proteggiamo i bambini dagli incidenti casalinghi

aprile 17, 2019 10:00 am

Secondo le statistiche, il 64% degli infortuni sotto i cinque anni avviene tra le mura domestiche. È importante seguire alcuni accorgimenti per proteggere i bambini

La casa è sempre vista come l’ambiente più sicuro per i nostri bambini: un luogo all’interno del quale non può accadere loro nulla di male. In realtà, secondo i dati statistici l’ambiente domestico non è un luogo sicuro: all’interno delle abitazioni si verifica infatti il 74% degli incidenti che causano lesioni poi trattate in ospedale. Lo segnalano le nuove Linee guida sulla prevenzione degli incidenti domestici in età infantile, pubblicate dal Ministero della Salute.

 

Quando la casa rappresenta un pericolo per i bambini

Nei bambini sotto i cinque anni il 64% degli infortuni non mortali avviene nella propria abitazione a seguito di una caduta. Secondo i dati Istat, i casi di urto o schiacciamento sono più frequenti tra i bambini e i ragazzi tra i sei e i diciassette anni, l’ambiente dove avvengono il maggior numero di incidenti è il salone: si concentrano il 28,5% degli incidenti nei maschi e il 38,4% nelle femmine. Nella stessa fascia di età gli incidenti sono legati in tre casi su quattro ad attività di tipo ludico-creativo. Fino ai cinque anni di età il 57% degli incidenti causa traumi al capo e l’incidente più tipico è la caduta che in oltre la metà dei casi dà origine a un taglio o a una ferita alla testa. Anche tra i sei e tredici anni la caduta è l’incidente più ricorrente, ma ogni quattro incidenti si verifica un caso di urto o schiacciamento. Le lesioni più frequenti sono contusioni, escoriazioni e lividi soprattutto su braccia e gambe. Inoltre, in casa c’è un rischio maggiore del 22% di incidenti domestici associato a elementi potenzialmente pericolosi, come il pavimento del bagno e della doccia scivolosi, scale sdrucciolevoli, specchi e porte a vetro vicino alle scale. Nelle linee guida si suggerisce di fare gli interventi informativi-educativi alla popolazione pediatrica, dando precedenza ai soggetti a rischio e sotto i cinque anni, e quando è possibile, associare l’intervento educativo alla fornitura gratuita o a prezzo ridotto di dispositivi di sicurezza.

 

Come mettere la casa in sicurezza

In realtà, mettere gli ambienti domestici in sicurezza è possibile, anche evitando grosse spese: è un investimento importante, comunque, per la sicurezza dei nostri bambini. Partiamo dalle folgorazioni,  delle quali si parla meno nella ricerca Istat. Per evitarle, sarebbe opportuno rivolgersi a un elettricista per il rinnovo dell’impianto e l’applicazione di prese di sicurezza, ormai obbligatorie da anni, all’interno delle quali i bambini non possano infilare le dita. È una spesa, certo, ma esiste la possibilità di recuperare gli importi pagati: a tal proposito si può chiedere al proprio commercialista, a un Caf oppure al tecnico stesso. Sarebbe anche importante spostare dalla portata dei più piccoli lampade da tavolo, abat-jour e altri dispositivi elettrici. Lo stesso vale per i soprammobili fragili, in vetro o ceramica, che se afferrati e manipolati da un bambino troppo piccolo possono rompersi e ferirlo. Quello che non si può spostare va assicurato al piano d’appoggio con un po’ di biadesivo e soprattutto non va lasciato sopra un centrino: i bambini possono afferrarlo e tirarsi addossi gli oggetti.

 

In camera e nel resto della casa

I tappeti sono utili se impediscono al bambino di farsi male cadendo, ma oltre a trattenere pollini e polvere, favorendo la comparsa delle allergie, possono far inciampare. Se non possono essere eliminati vanno tenuti pulitissimi e assicurati al pavimento con il biadesivo, lungo tutto il perimetro. In cucina, i pericoli sono due: le pentole con contenuto bollente, soprattutto se liquido, e le posate taglienti. Tutti i coltelli andrebbero fatti sparire dalla portata del bambino. Le pentole vanno posizionate sui fornelli più interni, con i manici lunghi rivolti verso la parete. Esistono anche apposite protezioni da applicare ai fornelli per impedire al bambino di avvicinare le mani. In bagno, un bambino non dovrebbe essere mai lasciato solo nei primi anni di vita. Potrebbe infatti scivolare alzandosi nella vasca e procurarsi un trauma, perdere i sensi e annegare, può succedere anche in pochi centimetri di acqua, o anche solo ingerire detergenti  nocivi per il sistema gastrico. Vanno messi in sicurezza anche dispositivi elettrici come phon, piastre per capelli e rasoi elettrici, se cadono in acqua a corrente attiva possono causare folgorazione. In camera vanno applicati gli appositi ferma cassetti e le spondine da lettino almeno fino a quando il bambino dimostra di non avere più la tendenza a cadere dal letto. Necessari poi i cancelletti omologati, da sistemare in cima alle scale per evitare cadute.

 

Lina Rossi

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