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Casa sicura: il soggiorno

febbraio 18, 2008 12:00 pm

Via i soprammobili pesanti o fragili, attenti al carrello della televisione, occhio alle prese della corrente Per essere sicuri… giocate a fare i bambini. Provate a “studiare” la vostra casa dal basso ed immedesimatevi nella parte di un giocoso guastatore. Immaginate di non conoscere nulla di quello che vi circonda e abbandonatevi all’irrefrenabile desiderio di…

Via i soprammobili pesanti o fragili, attenti al carrello della televisione, occhio alle prese della corrente

Per essere sicuri… giocate a fare i bambini. Provate a “studiare” la vostra casa dal basso ed immedesimatevi nella parte di un giocoso guastatore. Immaginate di non conoscere nulla di quello che vi circonda e abbandonatevi all’irrefrenabile desiderio di toccare tutto quello che vi sta a portata di mano. Una casa non è la stessa casa se la si guarda con gli occhi di un bambino che comincia a gattonare o a muovere i primi passi. E poiché un bambino deve avere la possibilità di muoversi in libertà, senza crescere nell’ansia del pericolo o nell’imposizione del divieto, spetta a noi trasformare la nostra casa in una casa per bambini. Per facilitarvi vi proponiamo un viaggio all’insegna della prevenzione. Prima tappa: il soggiorno, la sala da pranzo, il salone. La stanza, insomma nella quale il bambino trascorre spesso la maggior parte del suo tempo: non amando stare da solo, infatti, il piccolo preferisce alla sua cameretta il locale più frequentato dagli adulti.

I soprammobili
Occorre portare fuori dalla portata del bambino i soprammobili fragili e/o pesanti, le lampade da tavolo, che anche se sono posizionate in alto, sono pericolose perché il filo elettrico è fonte di curiosità per il bambino che lo strattona con forza per risalire al “corpo”.

Stereo e televisione
Per lo stereo e la televisione andranno evitati i carrelli, a cui il bambino potrebbe aggrapparsi con il rischio di cadere, ma posizionati su mobiletti stabili o spostati in alto. Il videoregistratore va protetto con una apposita griglia che impedisce al piccolo di infilarci le dita. Per quanto riguarda l’impianto elettrico occorre predisporre delle canaline per i fili e per i cavi: se lasciati liberi il bambino può inciamparvi con il rischio di tirarsi dietro l’apparecchio.

Tavoli e spigoli
Se ci sono tavolini e mobiletti bassi a livello della testa del bambino, gli angoli vivi vanno resi sicuri con gli appositi paraspigoli in gomma, facilmente reperibili nei negozi della prima infanzia.

Centrini e tovaglie
Se non volete assistere a una scena da cartone animato, eliminate i bellissimi centrini della nonna o le tovagliette i cui lembi penzolano dal tavolino, per evitare che il piccolo vi ci aggrappi, attentando ai vostri soprammobili e alla sua incolumità.

Piante
Fate attenzione anche alle piante: il bambino potrebbe rovesciarsele addosso, oppure, spinto da una passione erbivora, assaggiare le sue foglie, che lungi dall’essere appetitose potrebbero al contrario essere tossiche.

Porte a vetri
In caso di porte a vetri e’ consigliabile ricoprire le superfici con un’apposita pellicola autoadesiva trasparente che, in caso di rottura accidentale del vetro, trattiene le schegge, proteggendo così il bambino dal rischio di ferirsi in modo grave.

Balconi
Se il salone ha una porta su balconi e balconcini è bene valutare gli spazi tra le ringhiere, l’altezza della balaustra, alzarla con una rete che impedisca anche al bambino di gettare oggetti di sotto ed eliminare i vasi di fiori lungo la ringhiera sui quali il bambino potrebbe arrampicarsi.

Prese di corrente
Attenzione anche all’impianto elettrico: per legge deve essere dotato di messa a terra (serve per assorbire ed eliminare le dispersioni di corrente elettrica dovute a guasti o a difetti d’isolamento degli elettrodomestici) e di dispositivo salvavita (un meccanismo di sicurezza che blocca immediatamente l’erogazione di corrente quando si verifica un corto circuito, dispersione o scossa). E’ bene coprire le prese di corrente, fonti di una forte attrattiva per il piccolo, che potrebbe inserire le dita o oggetti metallici nei fori. In commercio esistono appositi accessori da applicare sulla presa quando non viene utilizzata o in alternativa si possono installare le prese di sicurezza a norma CE, realizzate in modo tale da prevenire questo tipo di inconvenienti.

 

Domizia Luzzi

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