E sotto il grembiule… la praticità
8 Settembre 2010
Grembiule, divisa o ….
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Facciamo insieme colazione e merenda

Entrambi i momenti sono necessari sia per il fisico, nel rispetto delle esigenze alimentari che per la convivialità per facilitare la comunicazione interpersonale con i figli.

Quando si ricomincia ad andare a scuola, la colazione e la merenda sono ben più che semplici spezza fame: sono due veri e propri mini-pasti, che permettono ai piccoli di ricaricarsi e aspettare con tranquillità l’ora del pranzo o della cena facendo scorta di sostanze preziose.

Chi ben comincia è a metà dell’opera
Tra i pasti che generalmente ogni giorno si consumano la colazione riveste senza dubbio un’importanza particolare, soprattutto per i bambini. Gli studiosi dell’alimentazione lo dicono ormai da tanto di quel tempo da sembrare un luogo comune, eppure risulta che in Italia solo un bambino su tre fa colazione la mattina prima di andare a scuola. Gli svantaggi ci sono ovviamente non solo per la salute ma anche per il rendimento scolastico. La responsabilità sta anche della frenetica vita che molte mamme e papà devono affrontare le mattine dei giorni di scuola, spesso il momento più febbrile della giornata, ma sono molte le famiglie che compiono l’errore di risparmiare tempo saltando la colazione. La brutta abitudine del saltare la colazione deve essere corretta soprattutto perché la prima colazione interrompe un prolungato periodo di digiuno, la cena della sera prima lontana anche di 7 o 8 ore e per immagazzinare le riserve da spendere durante l’apprendimento a scuola. Per raggiungere questo obiettivo, non c’è nulla di meglio che un’equilibrata colazione.

La colazione previene l’obesità
Molti studi hanno dimostrato che la prima colazione aiuta i bambini a pensare con maggiore rapidità, a prestare attenzione e a comunicare in forma appropriata con quanti li circondano. Un bambino che va a scuola senza aver fatto una corretta colazione ha difficoltà di concentrazione e memoria, può sentirsi stanco, apatico e nervoso perché tutte le sue funzioni celebrali sono vincolate ad un buon primo pasto mattutino che, secondo i nutrizionisti, è anche il miglior antidoto contro l’obesità infantile. Non deve essere dimenticato che il cervello per lavorare bene ha bisogno di zuccheri. È dimostrato infatti che l’incidenza di obesità è superiore tra coloro che non fanno colazione o che la fanno male, perché arrivare con troppa fame all’ora di pranzo fa sì che si mangi in modo affrettano e più del necessario. Inoltre, le calorie della colazione vengono consumate velocemente, perché al mattino il metabolismo è più alto e tende ad abbassarsi nel corso della giornata. Una scorretta distribuzione dei pasti, insomma, aumenta la probabilità che il corpo assimili grassi invece che bruciarli. Per gli esperti di nutrizione infantile la migliore prima colazione deve essere un’equilibrata combinazione di latte o yogurt, frutta fresca, frullata o in succo, cereali, pane, biscotti secchi o fette biscottate con un velo di marmellata.

Un momento da condividere con la famiglia
I figli devono acquisire l’idea che la colazione è un momento importante per la famiglia, da godersi assieme ai propri cari, tanto da meritare di alzarsi mezz’ora prima. Per risparmiare tempo al mattino, si può preparare tutto il necessario per la colazione la sera prima. Gli alimenti che devono essere conservati al fresco, potrebbero essere tenuti in un contenitore riservato esclusivamente agli alimenti per la colazione. Così, anche in frigorifero non si dovrà frugare alla ricerca di tutto l’occorrente. La frutta può essere lasciata pronta da tagliare già lavata, non dimentichiamo infatti che la frutta è un ottimo alimento da consumare a colazione, poiché fornisce vitamine, fibre e carboidrati, importanti per il vigore fisico e mentale. Oltretutto aiutano il buon funzionamento dell’intestino e degli organi digestivi. Per lo spuntino di metà mattina, quando i bambini sono a scuola, un buon frutto di stagione è la scelta migliore. E’ comunque opportuno attenersi anche alle disposizioni interne dei singoli istituti scolastici, molti dei quali infatti ammettono solo frutta fresca.

La merenda, un break importante
Anche la merenda deve essere considerata parte integrante dei regimi alimentari consigliati per bambini e adolescenti. I bambini più piccoli non possono mangiare grandi quantità di cibo in una sola volta e spesso hanno fame molto prima dell’orario previsto per il pasto successivo, per questo la merenda può aiutare a soddisfare il fabbisogno energetico in attesa dell’ora di cena. Con questo intermezzo alimentare, dopo un lungo giorno passato a scuola, il bambino si sentirà più rilassato, recupererà energie e sarà pronto per continuare le sue attività, ludiche e didattiche. Come per la colazione, anche per la merenda si consiglia frutta, intera o frullata o in alternativa yogurt con cereali. La pausa merenda, per essere piacevole, deve anche essere consumata in compagnia, dei genitori, dei nonni o della baby sitter. Un piccolo trancio di torta o crostata fatta in casa può accompagnare il te degli adulti e quello deteinato per i bambini e, purché non diventi un’abitudine, anche un gelato alla frutta ogni tanto può essere concesso. È meglio evitare o almeno limitare i biscotti farciti con crema e cioccolato, le patatine, le bibite gassate, gli snack industriali e ogni alimento ad alto contenuto di grassi e zuccheri.

 

Sahalima Giovannini

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