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Recite di Natale, un’occasione educativa

13 Dicembre, 2019 1:00 pm

Che siano a tema religioso o laico, moderne o tradizionali, recitate o con canti, le rappresentazioni sono un classico di Natale per i bambini

In questo periodo, nelle scuole dei più piccoli, fervono i preparativi e le prove per un evento importante: la recita di Natale. In quasi tutti gli istituti se ne sta organizzando una. Ci sono quelle a tema tradizionale sulla natività, altre più moderne e laiche con protagonista Babbo Natale ma sempre con uno sfondo di insegnamento, alcune con canti e poesie. È un’occasione importante, ricca di magia e di insegnamenti positivi: quindi è essenziale che noi genitori, prima di tutto, ci facciamo da parte per non caricare i bambini di sentimenti che non sono loro, rovinando un po’ lo spirito di dolcezza e di condivisione.

Collaborare senza criticare il lavoro delle insegnanti

Le recite sono organizzate dalle maestre e dalle educatrici, che qualche volta chiedono una mano alle mamme o ai papà ma anche ai nonni se hanno un po’ di tempo libero, per allestire scene, cucire costumi, addobbare e così via. Aiutare è un bel gesto che va dato senza riserve e senza chiedere nulla, soprattutto, senza interferire con le decisioni prese dalle insegnanti. Il tema della recita ci potrà sembrare un po’ banale o forse non saremo d’accordi con temi trattati o con i canti prescelti, ma non tocca a noi giudicare il lavoro degli altri: non dimentichiamo che organizzare tanti bambini così piccoli è faticoso e richiede uno sforzo organizzativo non indifferente. In fondo, si tratta di un’occasione pensata per riunire le famiglie in un clima di armonia e di gioia, prima dell’arrivo del Natale.

Accettare il ruolo assegnato al nostro bambino

Un’altra raccomandazione è di non focalizzarsi sul ruolo assegnato al proprio bambino, sentendosi defraudati di qualcosa. Nelle recite il ruolo più ambito è quello della Madonna, della stella cometa o dell’angelo, del solista nel coro o di colui che recita la poesia più lunga o il canto più famoso. Non è detto che a nostro figlio o figlia capiti questo ruolo. Spesso le maestre scelgono i personaggi per aiutare alcuni piccoli a superare la timidezza, a far uscire talenti nascosti: chi è già bravo, intonato o sicuro di sé non ha bisogno di essere messo in luce, al contrario sono i piccoli più insicuri a essere inseriti in un ruolo impegnativo. Pazienza se poi dimenticheranno qualche battuta! Anche in questo dobbiamo aiutare i nostri bambini a superare l’eventuale delusione di non essere protagonisti: avranno le loro occasioni, magari a un corso di recitazione o musica dove questo particolare talento è richiesto. Ma per Natale, noi genitori per primi smorziamo le invidie e le rivalità, alimentiamo la collaborazione e la disponibilità.

Giorgia Andretti

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