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Conosciamo i docenti, gli affidiamo i nostri figli, soprattutto la materna

30 Agosto, 2019 10:00 am

All’inizio della scuola è importante fare conoscenza con gli insegnanti, i nostri sostituti. I bambini vivono con loro gran parte della giornata, soprattutto quelli della materna

Più che i compagni di classe, più che i nuovi ambienti in cui trascorrere le giornate, ai bambini incute timore la figura degli insegnanti: adulti sconosciuti, diversi dalle figure rassicuranti alle quali sono abituati. Un buon impatto iniziale è la base per una serena frequentazione della scuola.

 

Perché l’adulto può incutere timore

Solitamente non ci sono problemi se i bambini o i ragazzini conoscono già gli educatori e i docenti, come succede per le classi successive alla prima di ogni ciclo di apprendimento. A meno che una maestra sia stata sostituita, c’è già una conoscenza reciproca e un rapporto relativamente solido. Se invece il piccolo inizia il nido oppure la primaria, per la secondaria è diverso perché il ragazzino è già grandicello, c’è la paura dell’ignoto. L’adulto rappresenta una realtà nuova rispetto a quella affettuosa e rassicurante del mondo domestico: genitori, nonni e baby sitter. Lo stesso vale per il passaggio dal nido alla scuola per l’infanzia e ancora più da questa alla primaria: dalle educatrici si passa alla figura dell’insegnante vera e propria, l’adulto che assegna i voti e che può anche essere severo.

 

Come rassicurare il bambino

Per dare serenità ai bambini, ci si deve ricordare che sono i famigliari, prima di tutto, a dover mostrare fiducia e serenità nell’approccio con gli educatori e i docenti. In fondo, se abbiamo scelto quella scuola, quel tipo di offerta formativa significa che condividiamo i principi e implicitamente ci fidiamo degli insegnanti, ai quali i nostri bambini saranno affidati per diverse ore al giorno. Se ci facciamo prendere dai dubbi – avremo fatto bene? – o dai timori i bambini lo coglieranno al volo, anche senza parole. A maggior ragione, si deve dare fiducia agli insegnanti anche con il comportamento e le parole: se non si condivide qualche insegnamento, se ne deve parlare con il docente stesso e lasciare da parte il bambino,  che nel conflitto tra adulti potrà solo provare confusione e smarrimento.

 

Cerchiamo di conoscerli prima

Per rassicurare ancora di più il bambino, è anche possibile cercare di conoscere prima i docenti. Nel caso del nido e della scuola per l’infanzia, i giorni dedicati all’inserimento servono proprio a dare modo alla famiglia e al bambino di conoscersi all’interno dell’ambiente scolastico, prendendo gradualmente confidenza. Più difficile se si tratta dei docenti della scuola primaria o ancora più delle medie: la distanza in questi casi è maggiore e, a meno che non si viva in un piccolo centro in cui ci si conosce tutti, la confidenza cresce con il procedere dei giorni di scuola. Non ci si deve preoccupare: anche alla primaria, quando tutto è nuovo e impegnativo, la difficoltà iniziale si stempererà in una progressiva fiducia e collaborazione. Siamo noi genitori a doverci fidare dei nostri figli con l’atteggiamento positivo e sereno, per dare loro modo di crescere attraverso le esperienze personali, anche se in difficoltà.

 

Lina Rossi

 

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