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Se i compiti estivi non sono terminati

agosto 28, 2019 10:00 am

Un’oretta al giorno ma ben fatta, senza cellulare e altre distrazioni, qualche compromesso e ancora tanto divertimento. Ecco i segreti per terminare con successo i compiti estivi

Sono pochi i ragazzini che iniziano i compiti con metodo quando hanno ancora tanti giorni davanti. Ancora meno, e forse è meglio così, sono quelli che li fanno tutti e subito, per togliersi il pensiero e poi godersi l’estate. La maggior parte dei bambini si riduce alle ultime settimane, quando inizia il conto alla rovescia per la ripresa della scuola. Recriminare è inutile ed è anche diseducativo: i compiti assegnati vanno svolti, anche perché le vacanze estive sono molto lunghe e si rischia di dimenticare nozioni importanti. I compiti sono un’occasione di colmare lacune e di capire cosa piace di più e non solo: le mansioni assegnate dai docenti non vanno mai messe in discussione davanti ai bambini, al limite si può chiedere un confronto diretto.

 

Stabiliamo orari precisi per aprire libri e quaderni

Posto che i compiti vanno svolti con continuità, è bene darsi da fare ed essere pragmatici. Si deve stabilire con il bambino l’orario giusto per fare i compiti. Molto dipende da dove ci si trova in vacanza oppure a casa e dai suoi ritmi personali, oltre che ci sia una persona: un genitore, un nonno o la tata in grado di offrire una supervisione. Se si è al mare oppure in città, luoghi quindi dove fa ancora caldo, gli orari migliori possono essere quelli del primo pomeriggio, quando il sole è troppo intenso per permettere di stare all’aperto. Se il bambino vuole riposare un po’, gli si può concedere un’oretta di sonno dopo il pasto, per un sonnellino oppure per una lettura, ma poi si inizia a lavorare. Lasciamo che sia lui a scegliere l’orario preferito, quello in cui si sente più attivo, meglio disposto al lavoro mentale e più libero da impegni. Una volta stabilito il momento, l’orario non si cambia a meno che non si verifichi un impegno imprevisto. In questo caso si possono svolgere il giorno dopo, ma è bene non transigere e non saltare giorni di studio, visto che il tempo è poco.

 

Lavorare con metodo

Si può concedere al bambino di non fare i compiti nel fine settimana, ma è bene non stare con le mani in mano: si può impegnare il tempo per leggere il libro assegnato, Un’oretta al giorno ma ben fatta, senza cellulare e altre distrazioni, qualche compromesso e ancora tanto divertimento. Ecco i segreti per terminare con successo i compiti estivi

oppure per crescere culturalmente visitando un museo oppure un parco naturale, un paesino antico, una pieve… Ogni nostra città, piccola o grande, racchiude tesori di arte e cultura che il bambino deve imparare a conoscere e ad apprezzare. Quando si svolgono i compiti, via il cellulare, la tv deve essere spenta e ci si deve concentrare su quello che si sta facendo. Nei giorni in cui il bambino si sente più attivo può dedicarsi agli esercizi più impegnativi, per esempio la matematica oppure i verbi di italiano, quando è più stanco può dedicarsi al disegno o a quello che, in generale, gli piace di più. È poi opportuno che un adulto verifichi che i compiti siano stati fatti: per il bambino sarà un incentivo a impegnarsi, ma è bene evitare di farli al posto suo per finirli.

 

Sahalima Giovannini

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