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Compiti delle vacanze, è ora di farli

agosto 21, 2019 10:00 am

Gli argomenti più impegnativi al mattino, le materie preferite nel pomeriggio e il libro per l’estate prima di dormire: ed ecco che i compiti delle vacanze si possono terminare

Dopo il Ferragosto l’estate inizia a scivolar via e all’inizio delle scuole mancano poche settimane e solo adesso ci accorgiamo che i nostri figli, con i compiti delle vacanze, sono decisamente… in alto mare. A luglio erano stanchi per la scuola appena terminata e per il caldo, inoltre, noi genitori non eravamo ancora in vacanza e non c’era la possibilità di seguirli se non alla sera. Poi ci sono stati i campi estivi, la settimana in montagna con i nonni, la vacanza insieme all’amico del cuore… ed è arrivato agosto, con l’esigenza di un po’ di meritato riposo anche per mamma e papà. Adesso però è iniziato il conto alla rovescia ed è proprio il momento di iniziare. Inutile perdere tempo con arrabbiature, recriminazioni del tipo  – i compiti non servono a nulla –  sgridate e litigi su chi doveva seguire il bambino. È il momento di organizzarsi e di darsi da fare.

 

Perché i compiti sono utili

È vero che le vacanze dovrebbero essere un periodo in cui ci si riposa, si gioca e magari si vivono nuove esperienze come viaggi, scoperte, escursioni nella natura. D’altra parte, in Italia le vacanze estive durano più di tre mesi: un lasso di tempo molto lungo, in cui c’è perfino il tempo di annoiarsi e in cui, soprattutto, un bambino della scuola primaria fa in tempo a perdere le abilità e le competenze acquisite nell’arco dell’anno scolastico. È quindi necessario allenare e rafforzare le capacità acquisite, ma non solo: i compiti estivi sono anche un’occasione per colmare lacune che, trascurate, l’anno successivo potrebbero trasformarsi in problemi veri e propri. E sono anche l’occasione per dedicarsi con più tempo libero alle materie preferite, magari approfondendole o, perché no, prendendo l’iniziativa di fare qualcosa di personale. Nessuno vieta, per esempio, di scrivere una piccola ricerca sulle specie marine che popolano i fondali della località di vacanza, oppure degli insetti e della piante della collina o della montagna. Ovviamente, queste devono essere mansioni in più, non sostituirsi a quello che hanno assegnati i docenti.

 

Ci vuole un po’ di organizzazione

Per evitare di rovinarsi gli ultimi giorni di vacanza, è bene organizzarsi da subito e lavorare un po’ tutti i giorni, prendendosi il sabato e la domenica liberi. Al mattino, quando la mente è più riposata, il consiglio è dedicarsi alle materie più impegnative: matematica, lingua straniera, il tema di italiano. È sufficiente un’oretta, fatta bene, concentrandosi: poi tutti in spiaggia a giocare, a passeggiare nei prati o a correre al parco. Nel pomeriggio, dopo un riposino, è il momento delle materie che piacciono di più, come per esempio storia o disegno. La sera, per conciliare il sonno in modo sano, andrebbe dedicata alla lettura del libro assegnato per l’estate. Ne basta un capitolo al giorno e in poco tempo sarà finito, quindi si potrà scrivere una relazione personale sul libro. E sarà molto meglio che vedere i soliti video sul tablet o sul telefonino.

 

Un po’ di relax nel fine settimana

I weekend sono sempre i weekend, anche in vacanza, nonostante in estate, quando la scuola è chiusa, sembrino un po’ tutti uguali. Sabato e domenica sono concessi liberi, in modo che il bambino tiri un po’ il fiato, a patto che lavori in modo regolare il resto della settimana: questo è un buon compromesso che lo aiuterà a perseverare. Il fine settimana, piuttosto, andrebbe dedicato a qualche piccola esperienza formativa e culturale:  se ci si pensa, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Si può andare a visitare qualche paesino pittoresco nelle vicinanze, documentandosi prima sulla storia locale e i monumenti, oppure di può fare un’escursione in barca o una gita sui sentieri, con tanto di smartphone per fare belle foto e taccuino per prendere appunti. Non importa se poi non si presenta il lavoro all’insegnante: sarà un’esperienza personale che aiuterà a crescere. E in questo modo il lavoro estivo avrà davvero dato buoni frutti.

 

Giorgia Andretti

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