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Gennaio, mese di verifiche di fine quadrimestre

gennaio 10, 2019 10:00 am

Questo mese è fitto di interrogazioni, compiti e verifiche per stabilire i risultati della prima parte dell’anno. Aiutiamo i nostri ragazzi a studiare per mettere a frutto il loro sapere

Gennaio è forse il mese meno amato dagli studenti italiani.  I bambini e i ragazzi devono dare il meglio di loro proprio nel periodo in cui forse hanno meno voglia di impegnarsi, di fatto in questo mese nelle scuole primarie e secondarie di primo grado hanno inizio verifiche scritte e orali, interrogazioni e compiti in classe per definire i famigerati voti che figureranno nella pagella del primo quadrimestre.

 

Un po’ di organizzazione le verifiche si superano bene

Eppure con un po’ di buona volontà e di organizzazione è possibile dare il meglio di se stessi. Molti ragazzini sono autonomi dal punto di vista dello studio, ma molti di loro hanno ancora bisogno di essere seguiti dai genitori, la supervisione dei genitori può essere necessaria così da sostenere i ragazzini nel fare questo piccolo sforzo nell’ultima parte del quadrimestre. Attraverso il controllo del registro elettronico e del diario è possibile verificare quali sono le materie in cui il figlio è più sicuro e quali, invece, richiedono maggiore approfondimento. A queste ultime si dovrà dedicare più cura. Quindi, dopo il ritorno a casa, dopo un po’ di gioco o di riposo, se si pranza a casa è anche concesso un pisolino ristoratore di un quarto d’ora, si dovrebbe iniziare proprio dalla materia che piace meno. La mente più fresca assorbe meglio i concetti che si trovano più difficoltosi. Questa materia, che sia storia, matematica, inglese o altro ancora, andrebbe studiata un po’ ogni giorno. Le maratone di studio del pomeriggio precedente non vanno bene: rischiano solo di generare in testa una grande confusione. Il programma della verifica va invece suddiviso giorno per giorno, per poter individuare i punti più ostici e approfondirli, con una ricerca su un portale internet di qualità o con uno studio di gruppo con i compagni. Il pomeriggio precedente va dedicato solo al ripasso.

 

Ci vuole anche la vita sana

Le materie in cui invece si è più bravi possono rubare meno tempo, perché probabilmente sono state studiate meglio nelle settimane precedenti e quindi ci si sente più sicuri. Vanno comunque ripassate per evitare di rovinare una media ottima, che regala soddisfazione. Gli argomenti che piacciono di più possono anche essere studiati alla fine del pomeriggio o nel fine settimana, perché risultano meno pesanti e quindi sono meglio accetti. Se il ragazzino ha problemi in molte materie, è il caso di porsi qualche domanda, parlando con gli insegnanti. Potrebbe avere un problema con gli amici, oppure stare attraversando un periodo difficile in casa, o ancora avere un disturbo di apprendimento non diagnosticato, magari perché lieve. Il contesto di vita sana e regolare sicuramente aiuta nel rendimento, in questo momento così impegnativo. Le ore di studio vanno alternate a molto sport, che scarica le energie represse e aiuta il sangue a circolare meglio, nutrendo le cellule cerebrali. Si deve andare a letto presto, perché dormire “fissa” i concetti nella memoria. Al contrario, non va bene restare svegli fino a mezzanotte a ripassare. Prima di andare a scuola, ci vuole una buona colazione: latte o yogurt, spremuta o frutta fresca, più pane e marmellata, frollini, una fetta di torta. Per rendere bene durante la verifica occorrono le energie che derivano dal primo, essenziale pasto della giornata.

 

Giorgia Andretti

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