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Prepariamo i bambini al rientro a scuola dopo le vacanze

gennaio 3, 2019 10:00 am

A nanna presto un paio di giorni prima, un controllo agli ultimi compiti e letture delle vacanze, alimentazione leggera e nutriente: ecco le regole per tornare a scuola dopo le feste natalizie

Sufficientemente lunghe per abituarsi ai ritmi della vacanza, ma non abbastanza per stufarsi e avere desiderio di rivedere i compagni di classe e gli insegnanti: sono proprio così le vacanze invernali, forse più divertenti di quelle estive perché più intense, un vero e proprio concentrato di novità tra regali, feste, mangiate e alzate tardi, concedendosi il piacere di restare sotto il piumone al calduccio. Tornare a scuola in questo periodo è davvero difficile: ci si deve alzare quando è ancora buio, uscire con il freddo e tornare a casa senza poter giocare un po’ al parco perché piove… Insomma, c’è quanto basta per indurre nei bambini un vero e proprio rifiuto per la ripresa del tran tran quotidiano. 

Controllare i compiti assegnati per le vacanze 

Per prepararsi serenamente al rientro a scuola, è opportuno prima di tutto verificare di aver terminato i compiti assegnati, di aver colorato tutti i disegni, letto i libri consigliati. Tornare in classe con la coscienza pulita, la certezza di essere preparati alle ultime interrogazioni di fine quadrimestre stempera il cattivo umore e tiene a bada l’ansia di non essere proprio brillanti in alcune materie. Visto che mancano pochi giorni, è bene fare un elenco di quello che ancora si deve svolgere: esercizi di italiano, di matematica, disegni, paragrafi di scienze e storia e così via. Quindi si suddivide il tutto per il numero di giorni che restano, in modo da lavorare un po’ ogni giorno. In inverno le ore migliori sono quelle del tardo pomeriggio, dopo aver giocato all’aperto o essere andati un po’ a spasso. Un paio d’ore dovrebbero essere più che sufficienti. I compiti vanno ovviamente alternati a un po’ di divertimento: in caso contrario, che vacanze sarebbero? Sì quindi a un pomeriggio  al cinema,    a un giro in centro per una cioccolata calda, magari a una mostra adatta ai bambini, a uno spettacolo teatrale. Basta curiosare un po’ in città e dintorni per trovare tanto da fare con i bambini. E tutto andrà a costituire un bel ricordo per la scuola, un arricchimento personale e culturale. 

 

Riprendiamo i ritmi tra scuola e buon riposo 

È anche importante riabituarsi agli orari della scuola: e in inverno, in mancanza della luce solare di primo mattino, è più difficile perché l’organismo non può beneficiare dell’effetto risvegliante della serotonina indotta dal sole. Tenendo conto che un bambino dovrebbe dormire dieci ore per notte, se si alza alle sette deve quindi andare a letto alle 21. Questa abitudine viene persa quasi sempre tra Natale ed Epifania, perché si va a letto molto tardi, con la scuse che poi si può dormire. Quindi a partire dal 3-4 gennaio si devono progressivamente abituare i piccoli a riprendere i vecchi orari. E’ sufficiente farli andare a letto un quarto d’ora prima ogni sera e svegliandoli un po’ prima al mattino, senza eccessive levatacce. Per loro sarà meno traumatico. Anche il cibo aiuta molto a dormire bene e a recuperare le energie necessarie per un sereno rientro a scuola. Durante il giorno, privilegiamo il pesce: è ricco di proteine e di acidi grassi che fanno bene all’attività cognitiva, accompagnato da verdure al vapore con una salsetta gustosa allo yogurt. La sera è meglio consumare carboidrati: pasta, riso, polenta, couscous aiutano a rilassarsi grazie alla presenza del triptofano e quindi fanno riposare meglio. Non deve mancare la frutta, soprattutto gli agrumi: ricchi di vitamina C, rafforzano l’organismo e preparano l’apparato respiratorio contro i danni di virus, freddo e inquinamento. 

 

Lina Rossi 

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